Fabbri (Lega): l’assessore Petitti evita di portare in aula l’iter
MIRABELLO. «Inspiegabilmente, la maggioranza in Regione ha deciso di non portare in aula il progetto di fusione del nuovo Comune di “Terre del Reno”: l’impasse della giunta regionale rischia di fare...
MIRABELLO. «Inspiegabilmente, la maggioranza in Regione ha deciso di non portare in aula il progetto di fusione del nuovo Comune di “Terre del Reno”: l’impasse della giunta regionale rischia di fare perdere importanti finanziamenti». Commenta così il rinvio della discussione in assemblea legislativa sulla fusione dei Comuni di Mirabello e Sant’Agostino, il capogruppo regionale Ln, Alan Fabbri. Il quale avrebbe voluto vedere il provvedimento in assemblea, nella seduta del 22 e 23 novembre, e che sottolinea come, «dopo un mese e mezzo dal voto del referendum consultivo – dice Fabbri – vediamo perdere altre settimane importanti. Facendo slittare tutto il procedimento a dopo le festività. Questo significa, alla luce degli adempimenti burocratici necessari, ritardare di almeno sei mesi sulla tabella di marcia il processo di fusione, con ricadute anche sui finanziamenti in arrivo sui territori». Una scelta politica «che costituisce l’ennesimo errore da parte dell’assessore Petitti (nei confronti della quale la Lega ha presentato una “mozione di sfiducia”, che equivale ad un “cartellino giallo”) e della giunta Bonaccini», lamenta il capogruppo Ln. Rinviare l’approvazione della fusione in aula a metà dicembre «creerà seri problemi di gestione».
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