«L’area golenale è solo un pozzo senza fondo»
Ro, la lista civica Il Borgo contesta le spese fatte dal Comune in dieci anni Si continua ad elargire contributi pubblici. Il flop della filiera del grano antico
RO. Il Comune ha presentato il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) per il periodo che va dal 2017 al 2019. Il documento indica le linee del programma comunale cioè gli impegni da assumere nei prossimi tre anni. «Il documento proposto dalla maggioranza - afferma la lista civica Il Borgo - non contiene , se si esclude una minimale manutenzione ordinaria (strade, illuminazione, ecc.), alcun progetto che caratterizzi l’attività della giunta nella seconda periodo del suo mandato. A questa osservazione, rivolta dai consiglieri del Borgo, l’assessore Zamboni, rispondeva che le linee d’azione che muovono la giunta sono invece chiare ed è solo l’opposizione, per una posizione pregiudizialmente contraria, che non le vede. La giunta, secondo Zamboni, punta su welfare, enogastronomia e turismo lento». Il Borgo contesta le affermazioni dell’assessore Zamboni ed entra nello specifico dello stato dell’arte nei tre ambiti: Il welfare, secondo il Borgo, è da sempre il fiore all’occhiello del nostro territorio. Crediamo vada migliorata la sua efficienza, alla giunta roese il compito di vigilare sulla qualità dell’operato». Il Borgo passa poi ad esaminare la situazione riguardante l’enogastronomia. «Abbiamo chiesto al sindaco di spiegare cosa fa la sua amministrazione per valorizzare l’enogastronomia del territorio. Constatiamo che, se escludiamo la sagra della” salama da Tai” di Guarda, non vediamo altre iniziative. Di Slow Food, a cui il Comune aderiva fino ad alcuni anni fa con consistenti risorse, non c’è più traccia; il grano antico (il gentil rosso), da cui si otteneva il “pane più buono del mondo”, a Ro non si trova. I pochi produttori rimasti che coltivano quel grano vendono il loro pane in altri centri. La giunta però ha ritenuto di impegnare 17 mila euro/anno per avere per 20 anni la disponibilità di due botteghe in Ro che, da oltre due anni, sono sfitte». Si analizza anche la situazione del turismo lento. « Constatiamo che: l’amministrazione roese spende molto per mantenere il Mulino (oltre 100 mila euro l’anno), che nell’area sub golenale il parcheggio e il centro di accoglienza turistica sono in condizioni di abbandono, la scala in legno che dal parcheggio porta alla golena è da mesi chiusa perché pericolante, in compenso forniamo a roulotte e camper che si fermano in quest’area energia elettrica e acqua gratis. Si continua ad elargire contributi pubblici ad associazioni o presunte tali che operano nell’area golenale? Quel po’ di turismo lento che si realizza a Ro è sostenuto solo dai fondi pubblici che, questa giunta e quelle precedenti, hanno elargito in quantità significative. Dopo quasi 10 anni di turismo lento, esso non è mai diventato autonomo, capace di reggersi con le proprie forze».
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