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Coop Capa Cologna guarda sempre avanti

Coop Capa Cologna guarda sempre avanti

Il colosso agricolo fondato nel ’70 è una delle maggiori realtà italiane nel settore Bilancio 2016 chiuso in positivo con quasi 40mila euro e 15 nuovi soci

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COLOGNA. Alla presenza di circa 300 soci è stato approvato nei giorni scorsi il bilancio 2016 della Capa Cologna, un colosso cooperativistico in campo agricolo, che vanta ben 1150 soci e che è stata fondata nel 1970.

«Una storia lunga 46 anni, che accompagna e sostiene i suoi soci dal 7 dicembre 1970 ed è diventata, con il vostro contributo, una delle maggiori realtà italiane, leader nella Regione Emilia Romagna».

Ha detto il presidente del cda Alberto Stefanati: «Una cooperativa che si piega ma non si spezza - ha proseguito il presidente - e che da allora ha dovuto adeguarsi alle riforme della politica agricola comunitaria e allo stesso tempo la situazione agricola italiana ha dovuto confrontarsi non solo con il mercato europeo ma anche a livello mondiale, registrando anche notevoli crisi. Capa però, continua a fronteggiarle con esperienza e qualità nel proprio settore, garantendo da sempre una forte attenzione per le esigenze del socio, come mission principale della filosofia della nostra cooperativa». A seguire Stefanati ha fornito alcuni dati importanti: «Il bilancio chiude con un attivo di 39.212 euro e con 15 nuovi soci. È stato un anno positivo per il grano duro, sia dal punto di vista commerciale sia produttivo. In Italia ed in particolare nella Regione Emilia Romagna - spiega - esiste una forte preoccupazione per le aziende cerealicole, dove solo il comparto biologico riesce a sostenersi. Mancano infatti soluzioni agronomiche innovative che mettono a dura prova l’intero comparto. Negli ultimi 10 anni vi è stata una forte riduzione della superficie italiana del mais da 1.100.000 nel 2006 a 730.000 ettari nel 2015. Per far fronte a queste difficoltà e per essere al passo con le dinamiche del mercato, la Cooperativa ha deciso di attuare un importante investimento rivolto esclusivamente alla lavorazione e trattamento del grano duro, che nonostante la situazione di incertezza garantisce costanti profitti».

In conclusione di discorso poi Stefanati ha detto di ritenere Capa Cologna «l’unico luogo dove veramente comandano le aziende socie. Ormai da anni proseguiamo la nostra strada nel mondo agricolo in maniera autonoma e l’obiettivo fondamentale che la cooperativa Capa Cologna deve essere pronta a raggiungere è inevitabilmente legato all’avanguardia e alla prontezza di informare la propria base sociale su quanto accade, dando consigli e servizi sempre più specifici anche a livello comunicativo. Il messaggio importante - chiude - è quello di anticipare i tempi, di parlare di agricoltura, di essere pronti anche nel mondo agricolo a stare al passo sia nella qualità che nella comunicazione».(m.b.)

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