Cooperativa, soci in ansia dopo il fallimento
Vigarano Pieve, sono oltre 1.200 gli agricoltori che ne fanno parte Il curatore già al lavoro. L’udienza in tribunale fissata per il 5 aprile
VIGARANO PIEVE. Preoccupazione nel mondo agricolo dopo il fallimento di Capa Ferrara (la cooperativa con sede a Vigarano Pieve in via Rondona ha oltre 1.200 soci) è stata infatti dichiarata fallita dal Tribunale di Ferrara (l’udienza fallimentare è già stata fissata per il 5 aprile 2017). Una decisione a sorpresa dopo la richiesta di concordato che era presentata il 17 giugno. Va anche ricordato che nel 2014 Capa e Consorzio Agrario dell’Emilia avevano sottoscritto un’intesa per tentare di rilanciare la cooperativa. La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi dal Tribunale presieduto dal magistrato Stfano Giusberti, giudici Anna Ghedini e Sonia Porreca. Nominato Antonio Agresta in qualità di curatore fallimentare. Una brutta notizia giunta dopo la decisione di due soci di Bondeno, di presentare un’ingiunzione di pagamento. In seguito a questo il Tribunale ha dichiarato il fallimento della cooperativa dove da anni vengono conferiti i cereali. I debiti ammonterebbero complessivamente a 22 milioni di euro, di cui 8 solo per la parte agricola.
Per risollevare le sorti della Cooperativa Assistenza Produttori Agricoli di Vigarano, presieduta da Eugenio Costa di Bondeno, si era mobilitato Consorzio Agrario dell’Emilia che nell’agosto del 2014, aveva affittato un ramo d’azienda di Capa Ferrara. Il piano industriale prevedeva per gli agricolori soci i quali chiedevano garanzie per i cereali consegnati, un pagamento che variava dal 33 al 45%. Poi a sorpresa le due ingiunzioni e il Tribunale ha decretao il fallimento. Mauro Tonello, presidente Coldiretti Emilia-Romagna ha già annunciato un ricorso contro il fallimento deciso dal Tribunale di Ferrara. Il 5 aprile si procederà all’esame dello stato passivo. Il giudice delegato esaminerà le domande dei creditori, soci e soggetti terzi, che avevano fatto domanda al tribunale in modo tale da partecipare alla distribuzione del ricavato del fallimento. Lo stesso curatore è al lavoro verificare la situazione che, a quanto risulta, appare decisamente assai complicata e nel contempo dovrà impartire le direttive e nel contempo cercare attività che potrebbero essere appetite da parte di Capa Ferrara. Un’altra brutta tegola che ha colpito pesantemente il settore cooperativistico agricolo della nostra provincia, l’ultima di una serie assai lunga di disavventure in questi ultimi anni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
