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incontro con un gruppo di risparmiatori

La rabbia degli azzerati Carife «Noi più danneggiati di tutti»

La rabbia degli azzerati Carife «Noi più danneggiati di tutti»

«Gli azzerati Carife? E' la stessa Unione europea che hanno voluto mettere in Costituzione, ha rovinato 32mila risparmiatori ferraresi. Ecco perché Renzi non è credibile quando l'attacca». Matteo...

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«Gli azzerati Carife? E' la stessa Unione europea che hanno voluto mettere in Costituzione, ha rovinato 32mila risparmiatori ferraresi. Ecco perché Renzi non è credibile quando l'attacca». Matteo Salvini ha concesso solo una battuta al volo all'uscita dall'incontro con un gruppetto di azzerati Carife, alle 18 in un locale di corso Porta Reno, prima di correre all'assemblea pubblica per il No al referendum in una Sala Estense strapiena. Il leader leghista è arrivato in città con 50' di ritardo, preceduto dal camper del No, e si è fermato una decina di minuti con i risparmiatori, poi la corsa verso l’Estense e lo scambio di battute con alcuni cittadini in piazza: «Salvini, dammi 50 euro», «te ne dò 80» è stata la sua risposta.

In precedenza erano stati gli azzerati a spiegare i motivi della richiesta d’incontro. «Vogliamo far presente a Salvini le situazioni particolari di Ferrara rispetto alle altre tre banche - ha detto Marco Minotti - Un'interpretazione restrittiva della norma da parte del Fitd sta escludendo dai rimborsi un migliaio di parenti degli acquirenti, e a Ferrara ci sono 28mila azionisti che non hanno alcuna prospettiva di recupero. Almeno quelli delle altre tre banche possono contare, a quanto sembra, sull'arrivo di Ubi, noi ancora nulla. Senza contare il fatto che non più della metà, a dir tanto, dei 4.100 obbligazionisti azzerati di Carife potranno accedere al rimborso automatico». «Avevo azioni e obbligazioni, tanti o pochi erano i miei risparmi e ora non ci sono più, la situazione è davvero grave» ha sottolineato Katia Folegatti.

E Sergio Finessi ha aggiunto che «molti vivono questo dramma a livello personale, si vergognano ancora a dirlo, ne conosco diversi a Formignana che vengono a chiedere a me. Anche perché fin dall’inizio ci hanno fatti passare per speculatori, cosa assolutamente non vera: io ho sempre chiesto alla banca di avere un capitale sicuro».

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