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Malattie lunghe Pochi i medici al pronto soccorso

Malattie lunghe Pochi i medici al pronto soccorso

Da dicembre una nuova rivoluzione. Il nodo è la presenza del dottore sull’ambulanza in caso di codice rosso

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ARGENTA. Nuvoloni neri all’orizzonte per la sanità argentana (e non solo). A partire dal prossimo mese di dicembre pare che nel territorio di Argenta non sarà più garantita la presenza del medico del 118 a bordo dell’ambulanza in caso di codice rosso. Tutto sarebbe legato ad un serie di concause quali il nuovo reparto “astanteria unica” ovvero medicina e chirurgia di urgenza con i medici del territorio di Ferrara su automedica utilizzati nel nuovo reparto e nel pronto soccorso di Cona mentre in automedica a Ferrara dovrebbero essere utilizzati medici provenienti da altri distretti della provincia. Vi è poi un’altra problematica riguardante le malattie lunghe del personale medico. Se la malattia supera i 45 giorni vengono chiamati i sostituti che svolgono la loro attività al pronto soccorso ma non possono uscire sull’ambulanza.

Adelina Ricciardelli, responsabile dei pronti soccorso negli ospedali “Mazzolani-Vandini” di Argenta, “Santissima Annunzita” di Cento e ospedale del Delta in località Valle Oppio di Lagosanto che coordina i 48 medici che lavorano nei tre pronti soccorsi spiega così la situazione: «Attualmente vi sono delle carenze, nei tre pronti soccorsi mancano attualmente cinque medici oltre alle malattie cosiddette lunghe. Si supplisce con liberi professionisti che ci stanno garantendo le guardie mediche e posso dire che fino all’8 gennaio 2017 i turni sono coperti. In quanto alle novità di cui mi ha riferito affermo di non aver avuto nessuna comunicazione ufficiale. Ci sono state alcune problematiche riguardanti infortuni e malattie in contemporanea, in particolare per quanto concerne l’ospedale di Argenta e siamo dovuti ricorrere alla componente medico-professionale ma questi non fanno parte del sistema. Abbiamo fato diverse graduatorie c he sono andate deserte. Posso dire - prosegue la Ricciardelli - che a breve entreranno in servizio due medici che lavoravano in altri pronti soccorso che hanno chiesto di trasferirsi qui. Proprio ieri hanno effettuato i colloqui. A breve rientreranno un paio i medici da infortuni mentre uno in servizio ad Argenta è ancora in malattia lunga. Purtroppo i medici sono pochi e tra le varie aziende sanitarie c’è una corsa ad accaparrarseli. Il fatto è che le varie Università stanno sfornando pochi medici di emergenza. Ripeto - conclude la Ricciardelli - per quanto mi è dato sapere posso assicurare che nulla viene messo in discussione». A questo punto non rimane che attendere quale sarà la situazione nei prossimi giorni.

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