Pinacoteca in Castello Ecco i soldi del trasloco
Sì al progetto da parte del ministero, arrivano 7 milioni suddivisi in due anni La galleria al posto di uffici. Franceschini: scalerà le classifiche dei visitatori
Arrivano i soldi per realizzare il progetto della nuova Pinacoteca nazionale, non più al Palazzo dei Diamanti ma nelle sale del Castello Estense. La conferenza unificata Stato-Regioni e il Consiglio superiore dei beni culturali hanno infatti dato parere favorevole agli interventi del Ministero dei Beni culturali per «la valorizzazione del Castello Estense e della Pinacoteca nazionale di Ferrara. Un investimento di 7 milioni di euro - informa il Mibact - che prevede il trasferimento della Pinacoteca dal palazzo dei Diamanti al Castello Estense attraverso la realizzazione di nuovi allestimento con opere accessorie. Il trasferimento - continua la nota ministeriale - avrà effetti positivi e aumenterà la visibilità e la capacità attrattiva di entrambi i musei». Si prevede l'apertura di una nuova area espositiva di quasi 1.500 metri quadrati, una sala dedicata al laboratorio di restauro, un'area per la didattica, ambienti funzionali per depositi, uffici e servizi.
«Con il finanziamento di 7 milioni - dichiara il ministro Dario Franceschini - prende corpo il disegno atteso e discusso per tanti anni. Con la Pinacoteca Nazionale il Castello Estense diventerà ancora più affascinante e attraente e presto scalerà la classifica dei luoghi della cultura più visitati d’Italia. Contemporaneamente, Palazzo dei Diamanti avrà più spazi per mostre e servizi e potrà diventare quel Beaubourg rinascimentale che aveva immaginato e costruito molto tempo fa Franco Farina, anticipando di anni il Beaubourg stesso».
Al settimo cielo il vicesindaco Massimo Maisto, che è stato informato da un sms del ministro Dario Franceschini. «È una grandissima notizia perché ci permette di completare il nostro progetto dei quattro poli museali: Castello-Pinacoteca, Diamanti-quadrivio, Meis e Schifanoia-Marfisa. Inoltre ci consentirà - insiste l’assessore alla Cultura - di lavorare sia sui Diamanti che la Pinacoteca, che non avevano possibilità di sviluppo. Convocheremo già prima di Natale le associazioni culturali per un confronto sul futuro di questi poli». La Pinacoteca occuperà il secondo piano del Castello, dove oggi ci sono ancora uffici, toccando anche la parte del percorso di visita riservato alle esposizioni temporanee. I fondi sono suddivisi su due anni, 2017 e 2018, è presumibile che il trasloco avvenga tra il 2018 e il 2019.
Nel frattempo si penserà ad un progetto di riorganizzazione dei Diamanti. (s.c.)
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