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La centrale a biomasse supera il nuovo esame

La centrale a biomasse supera il nuovo esame

Bando, illustrati ai cittadini i dati dei controlli Cnr sulle emissioni degli impianti I tecnici: «Tutti i parametri sono ampiamente nei termini disposti dalla legge»

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BANDO. Passano gli anni e il monitoraggio su Bando, un'analisi dell’aria voluta dai cittadini dopo l'entrata in funzione della centrale elettrica a biomasse, non evidenzia criticità. Non ci sono inquinanti fuori dai livelli consentiti se non alcuni superamenti giornalieri per le Pm10 e le Pm2,5. E se proprio si vuol puntare il dito, questo va indirizzato sull'accensione dei camini, all'uso del pellet e al clima. «L'impianto non ha influenzato e quindi la centrale elettrica è scagionata» ha riferito giovedì sera Cinzia Perrino del Cnr a conclusione della presentazione dei dati del monitoraggio del 2015 (il 2016 non è stato completato). Al consueto appuntamento introdotto da Marino Mingozzi, presidente del Rpc di Bando a cui hanno fatto seguito le parole dell'assessore all'ambiente Marco Chiarini che ha sottolineato l'ottimo rapporto di collaborazione con la società San Marco Bioenergie e l'importanza di questo monitoraggio utile per capire le criticità e quindi agire a livello nazionale, è intervenuto Simone Tonon, numero uno della centrale di Bando "sponsor" del monitoraggio, il quale ha ribadito che il tutto è all'insegna della credibilità e trasparenza.

Entrando nel merito del monitoraggio, dal 2012 vengono effettuate due campagne di 30 giorni collocando apparecchiature speciali del Cnr in due siti: il cortile delle ex scuole e ai margini della centrale. I campioni prelevati e poi analizzati in laboratorio, hanno mostrato che in inverno le Pm10 e le Pm2,5 sono alte; partendo dal massimo di legge di 40(valore medio) il riscontro è stato di 42,8 per le Pm10 e 31(il massimo è 28) per la Pm2,5. Invece, per il dato giornaliero il cui limite di legge è 50, ci sono stati sei sforamenti al sito delle centrale e otto in quello del paese per le Pm10 mentre per le Pm2.5, in centrale ci sono stati 24 superamenti e 23 in paese.

Riguardo ai metalli tipo nichel, piombo, la dottoressa Perrino, mostrando i dati, ha assicurato che «tutti sono ampiamente sotto o limiti di legge. Anzi negli ultimi anni c'è un miglioramento». Parlando poi del levoglucosano, il tranciante del legno, una specie non nociva, è stato confermato che in inverno è molto più alto ed è influenzato dai camini. «Un sistema non controllato che andrebbe regolamentato - ha detto la ricercatrice del Cnr - mentre la centrale a biomasse ha sistemi per l'abbattimento». Riguardo infine a particelle nocive tipo Ipa (gli idrocarburi policiclici aromatici originati da combustione incompleta anche del legno), tossiche (diossina) e quelle provocate dal traffico stradale, autotreni soprattutto, d’inverno sono più alte rispetto all’estate ma «cento volte più basse dei limiti. Però». (g.c.)

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