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Ferrara

«La Lamborghini Calor va salvata a tutti i costi»

di Maurizio Barbieri
«La Lamborghini Calor va salvata a tutti i costi»

Dosso, l’impegno preso dall’assessore Palma Costi nell’incontro coi sindacati. La Regione chiederà la convocazione del tavolo ministeriale a Roma

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DOSSO. La Regione è al fianco dei lavoratori della Lamborghini Calor di Dosso e si impegnerà in tutti i modi affinchè quel sito produttivo continui a rimanere in vita. Questo è quanto ha ribadito Palma Costi, assessore regionale alle Attività Produttive che ieri ha incontrato (era affiancata dal dirigente regionale Roberto Ferrari) i segretari provinciali di Fiom-Cgil, Samuele Lodi , di Fim-Cisl, Sandra Rizzo e le Rsu di fabbrica Nadia Malaguti, Enrico Ciampa e Miriam Tartari. Regione e sindacati sono d’accorso ul fatto di voler ridiscutere l’accordo con l’azienda per poter dare un obiettivo produttivo al sito mentre la stessa Regione si attiverà per chiedere nuovamente la convocazione del tavolo ministeriale al Mise. «Cominceremo una fase di studio - affermano Samuele Lodi e Sandra Rizzo - in modo tale da fare proposte concrete all’azienda già in occasione del prossimo incontro calendarizzato per l’1 dicembre. Chiederemo di rivedere il piano industriale oltre che a parlare di ammortizzatori sociali, incentivi all’esodo e soldi a chi, eventualmente, intenderà trasferirsi a San Bonifacio nel Veronese, quartier generale del gruppo Ferroli Da parte della Regione c’è ampia disponibilità a farsi garante».

«Lotteremo fino alla fine per fare in modo che il sito non chiuda» ha detto l’assessore Palma Costi ai sindacati. Qualche giorno fa i consiglieri Dem Paolo Calvano e Marcella Zappaterra avevano fato un’interrogazione alla giunta in merito alla grave situazione in atto alla Lamborghini Calor con l’azienda che ha comunicato l'avvio, già a partire da gennaio, della cassa integrazione a zero ore, per 38 dipendenti su 82, e delle eventuali procedure di mobilità volontaria e il trasferimento» nella sede di San Bonifacio, in provincia di Verona, per gli altri lavoratori. Un’interrogazione al ministro calenda on risposta scritta è stata presentata anche da Vittorio Ferraresi del M5S.

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