Po, fase di attenzione nel Ferrarese
Cresce il livello del fiume, verifiche sugli argini. La piena è attesa verso martedì
FERRARA. L’attivazione della fase di attenzione per il Po anche nel tratto emiliano e ferrarese è una conseguenza attesa del gonfiarsi del fiume nel territorio piemontese, ma l’Aipo si mantiene molto prudente sul livello che la piena potrà raggiungere da Stellata al mare. Si avrà un quadro più preciso solo dopo il weekend, visto che in genere servono tre giorni per il passaggio del colmo nel territorio emiliano, anche se la velocità dell’acqua in questo evento è piuttosto elevata, alimentata com’è dagli affluenti piemontesi. Dipenderà anche dalle condizioni meteo dei prossimi giorni, in quanto piogge consistenti potrebbero rendere più critica la situazione. Le previsioni aggiornate alle 12.30 di oggi, 26 novembre, indicano nella notte tra domenica e lunedì la soglia 3 a Casalmaggiore, nel Cremonese, quindi il colmo dovrebbe arrivare nel Ferrarese con un giorno di ritardo rispetto alle prime indicazioni, cioè martedì.
In linea di massima non si respira un’atmosferma di particolare preoccupazione, la piena dovrebbe attestarsi tra il livello 2 e 3, con allagamenti delle golene aperte e forse anche di quelle chiuse, ma senza effetti disastrosi. Intanto da oggi è vietata la navigazione sul fiume anche nel tratto da Isola Serafini (Piacenza) a valle. Al momento, comunque, il fiume a Pontegoscuro è ancora al di sotto dello zero idrometrico, mentre sono in atto verifiche sugli argini maestri e sulle chiaviche adibite allo scarico del reticolo secondario, lungo tutto il corso.
Una curiosità: sul sito del Comune di Ferrara, allegato all’allerta della Protezione civile, c’è un documento con “Misure di autoprotezione in caso di alluvione”, con l’indicazione di sette comportamenti da tenere in caso di emergenza.
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