Provincia, i civici ce la fanno all’ultimo
Lista con sei nomi, Cavicchi (Voghiera): pronti a lavorare con il presidente. Fdi escluso dal centrodestra, Spath: non li voto
Ce l’hanno fatta sul filo di lana, consegnando la lista pochi minuti prima della scadenza delle 12, i sindaci civici di “Noi per il territorio”, e così le liste che il 15 dicembre si contenderanno i dodici posti del consiglio provinciale saranno tre, come previsto. «Sì, è stata una volata ma per problemi burocratici, noi non abbiamo un’organizzazione a sostenerci» ha detto Chiara Cavicchi, sindaco di Voghiera, che guida la lista e ieri mattina stava ancora raccogliendo le firme per la lista, e poi è appunto volata in Castello assieme al collega di Cento, Fabrizio Toselli, per completare il lavoro. La lista dei civici manca, rispetto alle previsioni, di un rappresentante di Poggio Renatico, oltre che della Comacchio stile “Svizzera” di questi tempi, «ma diversi territori sostengono, al di là dei candidati, un progetto che punta a coordinare le liste civiche ferraresi. Accordi dopo il voto? Sappiamo - continua Cavicchi - di dover collaborare con un presidente in carica, Tiziano Tagliani, e certo siamo disponibili a lavorare insieme». Forse per questo in casa Pd non si è voluto dare indicazioni precise, al di là dell’esito del voto, sul futuro vicepresidente: potrebbe essere Andrea Marchi, sindaco di Ostellato, o magari un civico. Nella lista di maggioranza ci sono più sindaci del previsto, e gli alleati Ferrara concreta (con Alberto Bova) e Psi (Deanna Marescotti).
Forza Italia e Lega Nord hanno chiuso con il leghista Davide Bergamini al primo posto e il forzista Diego Contri al secondo, ma la campagna provinciale rischia forti turbolenza sul lato di destra. Fratelli d’Italia non ha infatti digerito l’esclusione, decisa a Bologna, e il coordinatore Paolo Spath non la manda a dire: «Ero temuto in caso di presenza in lista? Mi spiace essere temuto di più nel centrodestra che nel Pd, in ogni caso non volevo, nè personalmente nè attraverso qualcuno dei miei, essere un cavallo zoppo, ed entrare dove non ero gradito. Devo dire che la Lega era molto propositiva sull’alleanza, mentre Forza Italia, che ha un coordinatore provinciale di Bologna (Massimo Palmizio, ndr), ha fatto una scelta politica miope a causa di un risentimento ingiustificato: avremmo appoggiato subito i candidati forzisti di Cento e Vigarano, ma con le primarie. Con Palmizio, tra l’altro, non ho nemmeno potuto parlare al telefono, e questo è offensivo. Abbiamo quindi deciso di appoggiare la lista dei civici, espressione del territorio».
Stefano Ciervo
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