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Copparo, la tivù accesa tutta notte: e i vicini pensano stia male

Intervento di soccorso alle 3 nell’abitazione di un’anziana in centro. La donna non rispondeva alle chiamate perché si era addormentata

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COPPARO. Avventura a lieto fine, ieri notte in centro a Copparo. Un intervento di emergenza sanitaria, Carabinieri e vigili del fuoco volontari si è risolto, fortunatamante, in un falso allarme. In pieno centro di Copparo, zona “Dezima” abita, da sola, una signora anziana. Ha qualche problema di udito ed abitualmente ascolta la tv a volume decisamente sostenuto. Nella via lo sanno, sono abituati e il volume, alla fine non disturba più di tanto.

L'altra notte, una notte di tregenda con pioggia battente, tuoni e fulmini e maltempo piuttosto forte, tutto va come al solito. Volume alto (ma ora ci sono le finestre chiuse, ci si fa meno caso). La tv, anche ad ora tarda, continua ad essere decisamente udibile. Passa la mezzanotte, passano le ore piccole. I vicini continuano a sentire la tv. Telefonano, preoccupati, ma nessuno risponde.

Usciti di casa, vanno a suonare il campanello ed a battere all'uscio. Nessuna reazione. A questo punto, in piena notte, dopo aver provato a mettersi in contatto con la signora, si pensa al peggio, ad un malore, a scenari tragici. Ed allora si allertano i mezzi di soccorso che in questi casi sono sempre solleciti. Intervento praticamente immediato, alle tre di notte. Anche i vigili provano a bussare e suonare. Si sente solo la tv. Allora si forza la porta. Non è cosa particolarmente silenziosa.

I soccorritori entrano. I Vigili volontari fanno il giro delle stanze, arrivando fino alla camera da letto. Tutto buio e silenzioso. A parte la tv. E poi trovano la signora. Che apre un occhio, poi l'altro, e chiede educatamente chi siano le persone che sono in casa sua e cosa ci facciano. Un grande sospiro di sollievo collettivo, e la considerazione che la preoccupazione era per fortuna infondata, ma che è sempre giusto considerare i vicini membri della comunità. Preoccuparsi e segnalare, in caso di problemi gravi, può salvare una vita.

Alessandro Bassi

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