Ferrara, terrore a Baura: «I ladri mi hanno aggredito in casa»
Un uomo ha sorpreso i banditi durante l’incursione ed è stato picchiato, all’ospedale giudicato guaribile in 20 giorni
BAURA. Trovarsi i ladri in casa non è mai una bella esperienza, se poi questi invece di scappare ti affrontano a suon di pugni e ti lasciano con contusioni e fratture guaribili in 20 giorni, la cosa diventa traumatica ed è anche difficile da metabolizzare a livello psicologico.
È quanto è successo a un residente di via Tambellina nella zona di Baura quando poco dopo la mezzanotte di ieri, quando si è trovato faccia a faccia con i ladri, subendo la loro feroce reazione.
«Sono stati attimi di terrore - dichiara l’uomo aggredito, che ha 39 anni - ero solo in casa, mi trovavo nella camera da letto e ad un tratto ho sentito dei rumori provenire dalla scala a chiocciola che collega il piano rialzato con la mansarda. Sono andato a vedere cosa stava succedendo ed è stato lì che mi sono imbattuto in due uomini, li ho sentiti parlare con un accento dell’est europeo e a quel punto mi hanno colpito sul volto, alla mani, sono ancora dolorante alle costole perché mi hanno picchiato con violenza. Poi sono scappati. Mi domando ancora come siano riusciti ad entrare dal lucernaio, senza fare rumore, evidentemente pensavano che non ci fosse nessuno in casa, non avendo visto il furgone parcheggiato nel piazzale».
L’abitazione dove è avvenuta la rapina fa parte di un complesso di villette a schiera, l’ultima delle quali è abitata dalla persona aggredita.
«Per fortuna io non ero in casa da sola in quel momento - ribatte la compagna del malmenato - ma ero fuori per lavoro, altrimenti non osa pensare cosa sarebbe successo con i ladri in casa».
«In effetti - prosegue l’uomo aggredito - è stato meglio così. Non so ancora cosa siano riuscito a rubare, perché appena i ladri sono andati via ho pensato subito alle mie condizioni di salute dopo aver preso le botte e con i miei mezzi, senza chiamare ambulanze, mi sono recato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona».
Qui i medici gli hanno riscontrato la frattura di due costole e poi una contusione alla zigomo e alle mani. Alla fine è stato giudicato guaribile in una ventina di giorni.
«Ancora mi fa male il costato - prosegue l’uomo che mente parla continua a mettersi una mano nella parte dolorante del corpo - non è stato un momento piacevole».
L’uomo ha denunciato l’aggressione alla polizia che ha effettuato tramite la squadra mobile le prime indagini su questa rapina, che ancora una volta mette in guardia sui pericoli delle incursioni di ladri senza scrupoli.
«Mi auguro - conclude l’aggredito - di poter dimenticare in fretta questa brutta avventura».
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