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Tagliani e il 2019

«Lascerò un testamento»

«Intanto mi faccia fare gli auguri al vescovo per i 75 anni». È la prima cosa che dice il sindaco prima di disporsi a commentare il pensiero di Luigi sul dopo-Tagliani. Che aggiunge: «Purtroppo...

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«Intanto mi faccia fare gli auguri al vescovo per i 75 anni». È la prima cosa che dice il sindaco prima di disporsi a commentare il pensiero di Luigi sul dopo-Tagliani. Che aggiunge: «Purtroppo lunedì, quando al Vergani verrà festeggiato il suo compleanno non potrò esserci perché un impegno a Bologna me lo impedisce».

Sbrigate le pratiche diplomatiche tra Comune e Diocesi, Tagliani affronta il tema della successione: «In realtà, a Dio piacendo, ci preoccuperemo di chi verrà dopo di me fra almeno due anni, e quindi la questione c’è ma è prematuro affrontarla. Sono certo, tuttavia, che i ferraresi troveranno una persona capace di governare questa città, un impegno non facile al quale mi sto dedicando. Se servirà mi impegno a lasciare un testamento dettagliato».

La riflessione sull’episcopato di Negri da parte del sindaco avrebbe bisogno di spazio per articolarsi, ma Tagliani prova a fare di necessità virtù sintetizzandola: «Il vescovo Negri con le posizioni che ha assunto, con i suoi interventi, la sua visione etica, la sua dottrina ha alimentato un confronto forte con la società civile e anche dentro la comunità ecclesiale. Lascia una comunità ecclesiale senz’altro scossa dai suoi richiami, nella quale però c’è probabilmente ancora molto da fare nell’attività culturale, pastorale e caritativa».

Quanto alle parole che Negri ha usato per pronosticare la difficile alternativa a Tagliani, l’interessato così commenta: «Valuto le considerazioni di Negri come un apprezzamento, suppongo che il suo desiderio di rimanere a Ferrara costituisca a sua volta un apprezzamento per questa nostra città e me ne compiaccio».

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