La Nuova Ferrara

Ferrara

LoboLoco, il caso si allarga Alcol ad un altro ragazzo

LoboLoco, il caso si allarga Alcol ad un altro ragazzo

La sera dei 18 shottini, un 14enne era stato male dopo aver bevuto 5 vodke La polizia ha avuto la “confessione”, scattano accertamenti su altri minori

3 MINUTI DI LETTURA





Ormai sta diventando una maxi-inchiesta, quella relativa allla chiusura del Lobo Loco, il locale sotto accusa per aver venduto alcol ai ragazzini, anche di 13 anni. Perché non c’è solo il caso della ragazzina di13 anni che aveva bevuto la sera del 24 settembre ed era finita in ospedale. Emerge, infatti, oltre i 4 contestati, un nuovo caso su cui sta indagando la polizia che potrebbe allargare gli accertamenti a tutti i ragazzini presenti quella sera al Lobo Loco, una ventina. Le indagini in corso della polizia, svolte in modo autonomo e prendendo spunto dai social (i messaggi su Ask tra i ragazzini coinvolti dopo la chiusura del Lobo Loco), hanno portato a scoprire che la sera del 24 settembre, quella dei 18 shottini, un altro ragazzo si era sentito male e che le prime due ambulanze allertate erano state chiamate proprio per lui. Quella sera il 14enne, conoscente dell’altra ragazzina, aveva infatti ingerito 5 shottini di vodka liscia al Lobo Loco, pagandoli 5 euro, e si era poi sentito male: giramenti di testa e malori che lo avevano portato a barcollare e urlare nelle vie limitrofe al locale da cui era poi uscito. Il ragazzo era già stato sentito dagli inquirenti e non aveva dato riscontri nè conferme e solo in seguito, confidando al padre la sua vicenda, e sollecitato anche dagli inquirenti, avrebbe poi confermato di essere stato presente e che quella sera gli erano stati venduti i 5 shottini. Era stato soccorso da un gruppo di amici che si erano spaventati per le sue urla e poi uno di questi aveva chiamato per la prima volta l'ambulanza: al suo arrivo, però, per evitare un ricovero e le conseguenti spiegazioni da dare (che poi è stato costretto comunque a riferire alla polizia), il ragazzino si era allontanato. Ma aveva continuato a star male e così un altro ragazzo, più vecchio di lui, che non conosceva, aveva chiamano un'altra volta l'ambulanza: ma anche in questa seconda occasione il 14enne aveva fatto perdere le tracce e in bicicletta, rischiando di essere investito da un'auto, era riuscito a tornare a casa. Particolare curioso, questa seconda ambulanza, poi ha di fatto soccorso e trasportato la ragazzina 13enne che stava male e che al Pronto soccorso le venne riscontrato un tasso di alcol di 2.1, quasi da coma etilico. Ma attenzione, sulla posizione delle ragazzina occorre precisare che quella sera non aveva bevuto 18 shottini da sola, bensì insieme alla sua compagnia di coetanei tra i 13 e 14 anni: particolare importante dell’indagine per cui occorre correggere la circostanza che da sola non avrebbe mai potuto bere così tanto alcol, come del resto viene spiegato in modo preciso nel capo di imputazione provvisorio, per cui la titolare del locale Maria Antonia Galeone è accusata di «aver somministrato 18 shottini contenenti bevande alcoliche - vodka e rum - ad alcuni minorenni di 13 e 14 anni, tra cui la minorenne 13enne», poi finita in ospedale. (d.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google