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Negri e il dopo-Tagliani Le reazioni in casa Pd

Negri e il dopo-Tagliani Le reazioni in casa Pd

Bratti: «Ferrara a rischio comunismo? Una visione sorpassata» Maisto: «Io raramente gomito a gomito col vescovo». E Modonesi non si trova

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Sabato mattina presto. Telefonata a Maisto. Scatta la segreteria telefonica: il numero da lei chiamato non è al momento raggiungibile.

Telefonata a Bratti.

«Pronto?»

Buongiorno, è la Nuova Ferrara.

«Ho visto, cosa c’è?»

Ha letto la Nuova di oggi?

Non ancora.

Posso farle una domanda a bruciapelo?

«Prego».

Lei è mai stato gomito a gomito con il vescovo Negri?

«Gomito a gomito? Una volta sola in occasione di un 25 aprile o della festa della Repubblica, è stata l’unica situazione in cui sono stato fisicamente vicino al vescovo».

Le spiega il motivo della domanda. Sulla Nuova c’è un’intervista al vescovo in qui Negri parla del dopo Tagliani, le leggo il passaggio del “gomito a gomito” (segue lettura). Che ne pensa?

«Non sono uno stretto collaboratore di Tagliani...»

Forse ce l’aveva con Maisto.

Può darsi.

E sui cattocomunisti e i comunisti?

«Tagliani è una persona intelligente, ha una formazione cattolica ma sa guardare anche oltre, ha comportamente autenticamente laici ed è indubbiamente una persona e un amministratore dotato di grande equilibrio. Guardando a domani non credo che la comunità ferrarese sia a rischio comunismo, è una visione sorpassata che appartiene allo schema culturale di questo vescovo, una visione del mondo che non coincide con la mia. Le cose che ha detto sull’immigrazione, sui ragazzi di Ferrara e su altri temi non hanno portato un gran valore aggiunto, ha assunto posizioni molto nette, a volte anche molto divisive. Ferrara sta vivendo situazioni alle quali non è abituata come i fenomeni legati all’immigrazione, omicidi particolarmente scioccanti... ci sarebbe stato bisogno di un approccio più ecumenico e meno divisivo. Ma questo non c’entra nulla con la cultura cattolica in quanto tale, del resto il vescovo Negri fa parte quel pezzo della Chiesa che contesta o che critica l’operato di Papa Francesco».

Tarda mattinata. Nuova telefonata a Maisto. Due squilli e si stabilisce il contatto

«Pronto, cosa c’è?».

Lei è mai stato gomito a gomito con il vescovo?

«Molto, molto raramente».

Ha letto l’intervista del vescovo alla Nuova?

«Sì e non aggiungo altro».

Telefonata a Modonesi. Il cellulare non risponde.

Nuovo tentativo nel pomeriggio. Il cellulare squilla ma invano.

Marcello PradarellI

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