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Peggiora la nostra qualità della vita

Peggiora la nostra qualità della vita

La provincia di Ferrara al 67° posto in Italia, siamo primi solo per piste ciclabili e per i pochi omicidi

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Non si vive benissimo, ma nemmeno tanto male: la provincia di Ferrara, nella classifica del quotidiano Italia Oggi ed elaborata dalla Università La Sapienza di Roma, è al 67° posto in Italia (su 110 province) per qualità della vita (giù di due posti rispetto lo scorso anno, eravamo al 65°) e ci confermiamo fanalino di coda dell’Emilia Romagna. E dire che la provincia in cui si vive meglio in Italia, Mantova, è appena oltre il confine, mentre la vera maglia nera italiana è giù-giù nello stivale, Crotone. Per stilare questa classifica sono stati analizzati indicatori ed elaborati numeri e statistiche, sulla base di sotto-classifiche di 9 settori. Per “affari e lavoro” siamo al 51° posto, con un tasso di disoccupazione alto (66° posto), basso numero di protesti (15°), poche imprese registrate (49°) arrivando al 52° posto per imprese cessate ogni 100 attive. Per l’«ambiente» non va meglio: ci piazzano al 48° posto riassuntivo, ma al 56° per giorni di superamento di pm 10, al 63° per dispersione idrica, produciamo troppi rifiuti urbani (101° posto) e usiamo troppo macchine e moto: 71° posto per auto circolanti ogni 100mila abitanti e 41° per moto. Unica nota positiva, le piste ciclabili: quarti in tutta Italia e ottavi per le Ztl, ma non usiamo tanto i trasporti pubblici (36° posto) e c’è chi fa meglio la raccolta differenziata (38° posto). Lo studio sui dati della “criminalità” ci pone a metà classifica, al 53° posto: siamo primi per il minor numero di omicidi (nonostante la crudeltà di quelli di Aguscello e Renazzo), e più o meno a metà classifica per violenze sessuali, droga, ma crolliamo quando si elaborano i numeri su scippi e borseggi (77° posto), furti in casa (95° posto) e altri furti (96° posto); poche rapine in banca ed estorsioni (37° e 23° posto), aumentano le frodi informatiche (65° posto) e calano morti e feriti per incidenti stradali (32° posto). Alla voce “disagio sociale”, il numero altissimo di suicidi per 100 mila abitanti ci fa scivolare al 96° posto, e al 95° per reati sessuali su minori, mentre saliamo poco più in alto al 72° per il tasso di disoccupazione giovanile tra i 15-24 anni. Il “sistema salute” non ci tratta male, ma potrebbe far meglio: per numero di medici e infermieri siamo al 69° posto, al 44° per posti letto in reparti specialistici. Ultimo ma non uttimo, il 43° posto per il “tempo libero”: per alberghi, ristotanti, bar siamo a metà classifica, al 21° per cinema, 24° per palestre, crolliamo all’85° posto per librerie in provincia e saliamo a al 18° per associazioni culturali, ricreative e artistiche.

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