La Nuova Ferrara

Ferrara

«Pronti ad intervenire per un’onda medio-alta»

di Gian Pietro Zerbini
«Pronti ad intervenire per un’onda medio-alta»

Ivo Galvani, tecnico responsabile dell’Aipo: non si raggiungerà la quota del 2014 Secondo i calcoli a Pontelagoscuro si sfiorerà il 3º livello di criticità (+2,50 metri)

3 MINUTI DI LETTURA





La gente di fiume sa per esperienza che qualsiasi piena del Po non va sottovalutata. Occorrono sempre massima attenzione e mille occhi per controllare l’avanzare dell’acqua e la crescita del livello con quell’incedere minaccioso che spesso non ha fatto dormire la gente per la paura.

La valanga d’acqua scesa la scorsa settimana dai corsi d’acqua del Piemonte e che ha rischiato di allagare Torino sta arrivando anche nel ferrarese. C’è attenzione, ma non dovrebbe essere una piena da far tremare i polsi, come pronostica il grande esperto Ivo Galvani, responsabile del settore navigazioni interne dell’Aipo (l’agenzia interna per il Po) e che segue l’area emiliana del fiume. «Sarà una piena come quella del 2009 - dichiara Galvani, calcoli alla mano e con alle spalle tanti anni di rilevazioni e valutazioni - sicuramente più bassa rispetto a quella di due anni fa. Non dovrebbe superare il terzo livello di criticità che a Pontelagoscuro è fissato sul +2,50 metri sullo 0 idrometrico».

Alcuni fattori per Galvani sono confortanti per rendere meno pericolosa la piena e limitarne i pericoli per il territorio.

«Il tempo climatico - dice il responsabile Aipo - è nettamente migliorato rispetto alla scorsa settimana in più a differenza degli affluenti piementosi, quelli successivi, dal Ticino all’Adda ,non hanno riversato nel Po grandi quantità di acqua. Stessa cosa per il Secchia e il Panaro a Sud che non dovrebbero dare problemi perché in quelle zone non è piovuto».

Pronti a riceve quindi la nuova ondata di piena del fiume, anche se nell’Aipo emerge una certa sicurezza e fiducia .

«Ci sono stati interventi di miglioramento strutturali - spiega ancora Galvani, ricordando il lavoro di rinforzo e di messa in sicurezza degli argini - dopo le grandi piene del 1994 e del 2000 su tutta l’asta del fiume si è proceduto ad una attenta verifica di tenuta. Inoltre appena verrà superato il secondo livello di criticità - a Pontelagoscuro la misura è fissata a 1,30 metri sopra lo 0 idrometrico - scatta il monitoraggio. Procedura che si attua anche per verificare la presenza di eventuali fontanazzi. La piena che stiamo attendendo nel ferrarese non dovrebbe portare a rompere strutture golenali, comunque è sempre bene non abbassare la guardia».

Tra gli aspetti positivi c’è anche quello che fino al 23 novembre il livello del fiume Po era sugli standard estivi: sempre a Pontelagsocuro l’acqua era oltre 5 metri sotto lo zero idrometrico.

Non si arriverà ai + 3 di due anni fa, quando si verificò una tripla piena consecutiva. Il record tristemente famoso dell’altezza di una piena rimane quello di +4,10 metri sopra lo 0 idrometrico il 14 novembre 1951 quando si verificò l’alluvione nel Polesine. L’altra grande paura è stata a memoria vivente quella del 20 ottobre 2000 con +3,63 metri sopra lo 0, quarta piena più alta negli ultimi 100 anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google