Sel chiede la testa della Felletti
Il coordinamento attacca l’assessora: in giunta non ci rappresenta più
La guerra da mtempo guerreggiata contro Annalisa Felletti è dichiarata in modo aperto. Il coordinamento provinciale di Sel ha deciso di chiedere la testa dell’assessora comunale alla Pubblica Istruzione, che quando entrò nella giunta Tagliani era segretaria provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà. Poi nel partito è successo di tutto, in particolare è successo che si sono iscritti a Sel molte persone provenienti dal Pdci vicine a Roberto Soffritti, tra cui lo stesso ex sindaco. Ne sono nate sconfessioni reciproche, richieste di dimissioni, voti di sfiducia contro gli uni o gli altri, riunioni dichiarate illegittime, assemblee con presenze di “abusivi”, commissariamenti. Al momento probabilmente, almeno in città, tra gli iscritti predominano i “soffrittiani” che sostengono la Felletti, ma nel coordinamento provinciale - retto da Alessandra Tuffanelli e Alex Canella - a dominare è lo schieramento avverso, che ha elaborato un lungo documento in cui si valuta come la giunta Tagliani sta mettendo attuando «il programma elettorale della coalizione che goverrna la città». Si toccano diversi argomenti tra cui scuola («avanti con le nuove statalizzazioni delle materne»; poco «opportuno l’aumento dei contributi alle scuole paritarie»), servizi pubblici locali, gestione rifiuti (pieno sostengo alla sperimentazione della tariffa puntuale), Asp (soddisfazione per il risanamenmto avviato dalla nuova gestione), Polo chimico, trasporti pubblici, sicurezza... «Il sindaco - si legge nel documento del coordinamento - ci ha rassicurato sul fatto che ogni preoccupazione da noi espressa è da considerarsi obietivo mcomune di mandato e , come tale, troverà realizzazione in tempi certi». Subito dopo si arriva al dunque: «In tutto questo l'attività svolta dalla figura indicata per l'esecutivo dal partito nel 2014 (si tratta di Annalisa Felletti, ma la reietta non viene nominata, ndr) è stata del tutto lacunosa, priva di dialogo con la forza politica che l'ha espressa e di efficacia nella città, e molto distante dal profilo politico che Sel prevede esprimano i propri amministratori. Siamo costretti dunque ad esplicitare con serena fermezza che l'assessora non rappresenta più né il partito né il Gruppo Consiliare. Facciamo quindi un passo indietro dall'esecutivo, e il rinnovato accordo programmatico con il Sindaco sarà affidato dal partito esclusivamente al Gruppo Consiliare», cioè a Leonardo Fiorentini. In pratica si chiede a Tagliani di far fuori la Felletti. Poi, eventualmente, si ragionerà del rimpiazzo. (m.p.)
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