Assalto nel campus Usa. «Studenti in fuga, ero lì»
Una decina di feriti all’università di Columbus, in Ohio, morto l’attentatore. Il racconto di una ragazza di Copparo: grande paura per tutti noi
«Ho sentito degli spari, ho pensato subito che stava succedendo qualcosa di grave, per fortuna ero appena entrata in casa dopo essere stata a lezione. Poi ci sono rimasta, visto il pericolo».
Passata la grande paura, Anna Conforti, qualche ora dopo, può raccontare con calma al telefono la sua testimonianza del nuovo folle attacco ad un campus studentesco americano. Anna ha 21 anni, è di Copparo, ed è una studentessa della facoltà di Economia all’Università Bocconi di Milano. Dal mese di agosto, si trova per un semestre di studio Exchange, all’Ohio State University di Columbus e ieri ha vissuto una giornata drammatica, come i tanti studenti che frequentano quel campus.
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L’Università ha subìto l’attacco di un uomo che ha investito con l'auto alcune persone, poi è uscito dal veicolo e ha cominciato a colpire i passanti che si trovavano in quella zona con un coltello da macellaio. La sua azione criminale è durata solo alcuni secondi, in quanto un agente, intervenuto tempestivamente, lo ha freddato a colpi di pistola. Quegli spari percepiti proprio da Anna, che si trovava poco distante, ma al sicuro nel suo appartamento studentesco. Alla fine si conteranno dieci feriti, uno dei quali in condizioni molto gravi, trasportati d’urgenza all’ospedale.
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«Mi vengono i brividi - spiega Anna - a pensare che ero proprio esattamente nel punto del folle attacco appena venti minuti prima. Ero andata a lezione alla facoltà di economia, quella dove si è verificato l’attentato, e sono uscita alle 8.55, ora americana. Per fortuna non sono rimasta a studiare in facoltà ma ho preferito raggiungere casa. Non ho fatto in tempo ad entrare che ho sentito gli spari e poi sono cominciati ad arrivare dei messaggi multimediali dall’Università che dicevano di trovare riparo per chi si trovava fuori e di restare in casa per chi c’era già. Pensi che un mio amico è rimasto in facoltà e hanno dovuto portarlo, insieme a tanti altri ragazzi che si trovavano in quella zona in un luogo sicuro quando è scoppiato il caos. Che dire, poi c’è qualcuno che si lamenta del lunedì. Cosa dovrei dire?».
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Anna è una studentessa molto preparata con la passione per l’economia e la lingua inglese, due fattori che l’hanno spinta ad iscriversi alla Bocconi di Milano e poi a frequentare questo corso negli Stati Uniti in una delle più prestigioso università. Curiosità vuole che anche suo fratello Edoardo, in questo periodo si trova negli Stati Uniti per un analogo periodo di studio Exchange, solo che lui si trova in un’università del Minnesota, a parecchi chilometri di distanza quindi.
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«La prima cosa che ho fatto - prosegue Anna - è stata quella di avvisare subito i miei genitori tramite messaggi whatsapp perché immaginavo che la notizia in breve avrebbe fatto il giro del mondo arrivando anche a Copparo. Mi sono sincerata anche sulle condizioni dei miei amici che per fortuna stanno tutti bene . Quando ritorno a casa? Sicuramente a Natale. Passata la paura? Un po’ sì, però sono stati minuti interminabili molto confusi. Ora per fortuna è passata».
A Copparo, i genitori di Anna sono ovviamente stati tra i primi ad apprendere dell’attacco all’Ohio State University di Columbus. Papà Marcello Conforti è un ingegnere, la mamma Federica Arrivabeni, è docente di matematica e fisica al liceo Roiti di Ferrara.
«Ci ha avvisato subito - dichiara il padre della ragazza - ci sentiamo spesso e ci ha tranquillizzato su quanto stava succedendo. È andata bene».
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