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Confermata alla Vm la cassa integrazione

Confermata alla Vm la cassa integrazione

Ieri l’incontro tra azienda e sindacati: in dicembre stop per oltre 800 lavoratori Ancora da sciogliere il nodo dei 130 dipendenti a contratto determinato

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CENTO. Confermata alla Fca-Vm la cassa integrazione per tutto il mese di dicembre, con in più un ulteriore calo di produzione e ancora incertezza su quello che sarà il futuro. Non è stato un incontro risolutivo quello che si è svolto ieri nello stabilimento centese fra l’azienda e le organizzazioni sindacali.

«Dalla Fca, nessun regalo di Natale per lo stabilimento centese. E per avere chiarezza sul futuro, occorre attendere la prossima settimana». ha commentato Sandra Rizzo (segretaria Fim – Cisl Ferrara) a tracciare un bilancio a caldo dell’incontro, avvenuto ieri pomeriggio tra i sindacati e la direzione dello stabilimento di Cento di Fca Italy Spa.

Di fronte alle difficoltà riscontrate dall'azienda nelle vendite sui mercati americani, fattore che ha spinto Fca a far ricorso da mesi alla cassa intenzione ordinaria per oltre 900 lavoratori, ieri è stato svolto l'esame congiunto rispetto alla comunicazione fatta dall'azienda lo scorso 3 novembre: «Come aveva anticipato, l'azienda ha confermato – evidenzia la Rizzo – che farà ricorso per tutto il mese di dicembre alla cassa integrazione, perché i volumi continuano a rimanere bassi rispetto a quanto preventivato».

Confermate così le sospensioni dell'attività lavorativa, con trattamento di cassa integrazione, dal 1° all'8 dicembre e dal 12 al 25 dicembre per 800 lavoratori (700 operai, di cui 660 addetti al flusso produttivo del 6 cilindri e 40 al motore 4 cilindri, e 100 impiegati/quadri), dal 9 all'11 dicembre e dal 26 al 31 dicembre per 930 lavoratori dello stabilimento centese (830 operai, di cui 660 del flusso 6 cilindri, 40 del 4 cilindri, 130 del flusso del motore industriale/marino, e 100 impiegati). Sul tavolo poi, era stato annunciato non solo il confronto sulle prospettive per il 2017 dello stabilimento centese, ma anche il nodo relativo al destino dei 130 dipendenti con contratto a tempo determinato che scadrà il 16 dicembre.

«L'azienda ha rinviato di una settimana, data da definire, il confronto sui dati relativi del 2017 e sulla proroga dei 130 dipendenti a tempo determinato. La direzione - evidenzia Rizzo - , pur avendo in mano i primi numeri, ha preferito in via prudenziale rimandare, per arrivare a dare una comunicazione più reale possibile».

Prima con le sigle sindacali firmatarie del Ccsl del gruppo ex Fiat, poi l'incontro separato con la non firmataria Fiom-Cgil. Il punto col segretario provinciale Samuele Lodi: «Un incontro interlocutorio limitato a capire la cassa di dicembre, che avrà da un lato un impatto economico minore rispetto ai mesi scorsi sui lavoratori che andranno a scaricare residui e ferie del 2016. Dall'altro invece, dal punto di vista dei volumi si registra un'ulteriore riduzione rispetto ai mesi precedenti. A questo punto, per capire prospettive, volumi e come riaprirà l'azienda a gennaio, attendiamo con interesse e attenzione il prossimo incontro».

Beatrice Barberini

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