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Spal, nessun risarcimento a ex dirigenti e lavoratori

Spal, nessun risarcimento a ex dirigenti e lavoratori

Processo per bancarotta: anche Giorgio Zamuner escluso dalle parti civili La truffa del fotovoltaico contestata a Butelli e Turra si discuterà a Brescia

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Si “svuota” il processo ferrarese sul fallimento della Spal 1907 e il caso-fotovoltaico. Parte dei capi di imputazione contestati all’ex presidente Cesare Butelli e al titolare della società Turra Energia, Remo Turra, dovrà essere discussa dai tribunali di Brescia e Lucca. I giudici hanno accolto infatti l’eccezione di incompetenza territoriale presentata dagli avvocati difensori Claudio Maruzzi e Francesco Marenghi e disposto la trasmissione degli atti al tribunale di Brescia per l’imputazione di truffa ai danni della Società Gestioni Elettriche e quella relativa agli illeciti tributati contestati a Remo Turra, mentre a Lucca dovranno essere valutati i reati tributari di cui è accusato Butelli.

Resta invece di competenza del tribunale di Ferrara il reato di bancarotta fraudolenta, di cui devono rispondere entrambi gli imputati: l’accusa, per l’ex presidente, è quella di aver distratto quasi tre milioni di euro (2 milioni e 817mila) destinandoli a favore delle società Gretom ed Etrapiris (di cui lo stesso Butelli era socio-amministratore), quando invece avrebbero dovuto essere versati alla società Spal 1907. Reato che, secondo la procura, sarebbe stato compiuto in concorso con l’imprenditore Remo Turra per il versamento di mezzo milione di euro alla Gretom anziché alla Spal. Restano di competenza del tribunale di Ferrara anche una contestazione tributaria a carico di Butelli, nonché il capo di imputazione aggiuntivo emerso nel corso dell’udienza preliminare: una seconda bancarotta distrattiva, contestata al solo ex presidente, relativa a 9000 euro provenienti dalle casse della Spal e al mobilio della stessa società fallita. Società che, insieme alla Gse, si è costituita parte civile con l’avvocato Marco Linguerri per la richiesta di risarcimento dei danni, mentre è stata esclusa dal processo una quindicina di parti offese, tra maestranze ed ex dirigenti Spal che avevano chiesto di essere ammesse come parti civili per mancati pagamenti: tra questi, l’ex giocatore ed ex procuratore Giorgio Zamuner, il team manager del settore giovanile Alessandro Orlandini, il responsabile delle giovanili Elio Lauricella e gli allenatori, sempre delle giovanili, Samuele Cancellato e Franco Fabbri. Il tribunale ha ritenuto che non era stata esplicitata a sufficienza la ragione per cui si ritenevano danneggiati dai reati di bancarotta e truffa.

Il processo “ferrarese” riprenderà nel settembre 2017, mentre la partita della truffa del fotovoltaico si giocherà a Brescia: l’accusa è quella di aver tratto in inganno la Gse sulla effettiva titolarità dell’autorizzazione unica alla realizzazione dell’impianto. In questo modo i 10 milioni di incentivi del fotovoltaico sono stati attribuiti alle quattro società che gestivano i quattro campi interessati anziché al gestore unico, ovvero la società Spal (fino al 15 novembre 2011) e successivamente (fino al gennaio 2014) il Consorzio Energia Futura. Un’imputazione, quella di truffa, che Butelli e Turra condividono con altri quattro imputati (Luca Turra, Tommaso Franzini, Andrea Venturelli, Luca Garioni) che saranno giudicati separatamente.(a.m.)

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