Tragedia del Mezzano, aperto il processo all’ex dirigente
COMACCHIO. Aperto e subito rinviato al 19 giugno, dopo l’ammissione delle liste dei testimoni, il processo per la tragedia del Mezzano: il 24 aprile del 2014, nello scontro tra un furgoncino e un'auto...
COMACCHIO. Aperto e subito rinviato al 19 giugno, dopo l’ammissione delle liste dei testimoni, il processo per la tragedia del Mezzano: il 24 aprile del 2014, nello scontro tra un furgoncino e un'auto all'incrocio fra Strada Fosse e Strada Umana morirono Nicola Buonafede, 23 anni, di Comacchio, e due donne serbe di 45 anni, Spasoika Kukilo e Radmilla Pejovic che lavoravano come stagionali agricole. Il conducente del furgone ha già patteggiato la pena, a giudizio è rimasto l'ex dirigente dei Lavori Pubblici del Comune di Comacchio Claudio Fedozzi, che deve rispondere di omicidio colposo. La procura contesta a Fedozzi la carenza di segnaletica, orizzontale e verticale, nel punto in cui avvenne l'incidente. Il pm Giuseppe Tittaferrante ha sottolineato come il segnale di stop sull'asfalto fosse molto sbiadito e poco visibile, così come il cartello verticale era parzialmente coperto dalla vegetazione. Secondo l'accusa Fedozzi, nel suo ruolo di dirigente dei Lavori Pubblici, avrebbe dovuto assicurare la corretta segnaletica. I familiari delle vittime si sono costituiti parte civile con gli avvocati Samuele Bellotti e Giacomo Forlani.
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