A Lido Volano la mareggiata ha divorato la spiaggia
Per difendersi dal mare grosso i gestori hanno dovuto spendere di tasca loro
LIDO VOLANO. La spiaggia non c’è più. Il mare è arrivato a Lido di Volano, Nazioni e nella parte sud di Lido Spina fino agli stabilimenti balneari. Il Bagno Pinguino resta aperto anche d’inverno ed ospita al caldo i surfisti che arrivano soprattutto al mattino presto. «Oggi non va bene, non esce quasi nessuno - spiega il signor Mendilicchio - Noi siamo sempre qui perché ci abitiamo. Il rumore del mare non ci abbandona mai e ormai sappiamo riconoscere la tempesta solo dal suono del vento. Ci siamo dovuti arrangiare alla meno peggio, abbiamo speso 1.200 euro per difenderci dal mare». La sabbia costa, il trasposto anche «ma il Comune ha detto che quest’anno non ha i soldi e alle barriere ci abbiamo pensato noi. A dire il vero siamo penalizzati sotto diversi punti di vista qui a Lido Volano. Se continuiamo di questo passo arriveremo a mettere una sola fila di ombrelloni».
Spiaggia che diminuisce da una parte e aumenta dall’latra, come a Estensi e Spina dove ormai le concessioni sono chilometriche. «Dicono che non riescono a trovare soluzioni definitive - continua Mendilicchio - e per carità, io non sono certo un tecnico ma certo non posso rassegnarmi».
La mareggiata di ieri, per quanto forte, non è paragonabile a quelle “storiche”, quando il mare ha rotto ogni argine ed è entrato direttamente degli stabilimenti balneari arrivando a distruggerne diversi. I nterventi urgenti con fondi regionali di importo pari a 300mila euro, per il ripascimento dei tratti del litorale maggiormente esposti al fenomeno dell’erosione ed illustrazione delle linee guida dell’atteso masterplan, per interventi di medio-lungo termine. Questo è il duplice esito del lungo incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle cooperative degli stabilimenti balneari, convocato ieri mattina a Bologna da Paola Gazzolo, assessore regionale alla difesa del suolo e della costa. Fino al 2017 niente interventi strutturali dato che la Regione deve prima approvare il bilancio di previsione. La nostra costa comunque sarà quella che per prima vedrà i lavori di ripascimento.
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