Argenta, asilo da costruire E scoppia la polemica
Il comitato: niente contro la scuola ma avremmo preferito essere informati Chiesto (e già concesso) un incontro al sindaco. La rilevanza dell’area verde
ARGENTA. «Vogliamo essere coinvolti e informati».
Potrebbe essere questo il filo conduttore che tiene unite una settantina di persone raggruppatesi nel comitato di via Medici e via Bastianino. Un comitato che non è nato contro l’insediamento della nuova scuola materna ma, un gruppo di persone che, vedendo arrivare un automezzo che ha effettuato dei sondaggi nel terreno dell’unica area verde del Peep, si è subito chiesto che cosa sta succedendo. Essendo all’oscuro di cosa stia bollendo in pentola, alcuni residenti si sono mossi e, avendo avuta una sommaria informazione e vale a dire che la giunta comunale ha individuato in quella stessa area l’insediamento per la nuova scuola materna, a quel punto è nato il comitato. Anzi, uno dei promotori Massimo Biavati, ha scritto al sindaco attraverso Facebook.
«Ciao Antonio (Fiorentini, ndr), sono a chiederti un incontro a nome del comitato di via Medici e via Bastianino per discutere del progetto della costruzione dell'asilo nel parco adiacente a via Medici».
Un’ora dopo, il primo cittadino ha risposto “certo Massimo. Comunque a breve inizieremo una serie di incontri per approfondire il tema. Stiamo parlando di un investimento al quale teniamo moltissimo di cui stiamo muovendo i primi passi, che (se tutto andrà per il verso giusto) comincerà a concretizzarsi nel 2018». Fin qui una parte dei contatti, senza contare le altre numerose telefonate intercorse tra amministratori e comitato. Dialoghi all’insegna del senso civico, che avevano come unico obiettivo ottenere la data dell’incontro. Ebbene, l’appuntamento dovrebbe essere dopo l’11 dicembre.
Tornando al comitato, uno dei portavoce è appunto Massimo Biavati il quale tiene a precisare che «non siamo assolutamente contro l’asilo: ci mancherebbe! Come residenti, il nostro scopo è quello prima di tutto di essere coinvolti, discutere il progetto e valutare se c’è un’altra area idonea. Noi diciamo che la zona che è stata individuata è l’unica area verde con alberi piantati una decina di anni, l’unica rimasta. Il fatto ci ha sorpreso perché - dice Biavati - nessuno di noi residenti sapeva di questa cosa ed è bastato parlare un po’ tra di noi che in poco più di 48 ore abbiamo avuto un’adesione di una settantina di residenti. Ci è stato detto che sarà occupato un terzo dell’area? Ok, ma vogliamo essere coinvolti e informati». (g.c.)
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