La Nuova Ferrara

Ferrara

«Aspettiamo fondi per il recupero»

«Aspettiamo fondi per il recupero»

Teatro Concordia di Portomaggiore, il comitato sollecita la Regione

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. Continua la mobilitazione per il recupero del Teatro Concordia di Portomaggiore. Proprio in questi giorni si è riunito il Comitato per il restauro dello storico edificio ed è emersa la volontà di sollecitare la Regione per quanto riguarda il finanziamento atteso.

«Ci siamo riuniti in questi giorni - spiega Francesco Pasini, vice presidente del comitato - e non sono arrivate le attese novità a proposto del recupero del teatro. Per questo, è nostra intenzione, tramite il presidente Mario Bellini, interpellare la consigliera regionale Marcella Zappaterra e altri politici, per sapere se verrà messo a bilancio il finanziamento che era stato promesso dal Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini». In occasione dell’Antica Fiera di Portomaggiore, infatti, Stefano Bonaccini aveva espresso l’intenzione di stanziare fondi per il recupero del Concordia, un recupero che ovviamente sarebbe parziale, e che consisterebbe nell'utilizzo di proscenio e platea, mentre i palchi rimarrebbero come sono ora. Da evidenziare, tra l’alotro, che esiste già un progetto di recupero totale dell’edificio, ma molto costoso per le finanze dell'amministrazione.

«I 500/600mila euro di cui aveva parlato il presidente Bonaccini - spiega Pasini - servirebbero per costruire il parterre e mettere in sicurezza il teatro. Ma per fare un lavoro di messa in sicurezza antisismica si passa a cifre molto più elevate, che si aggirano su 1 milione di euro, costo irraggiungibile». Poi continua: «Ci basterebbe la conservazione e la tenuta in perfetto stato dell’esistente; anche se servirebbe la messa in sicurezza e l’accessibilità per i turisti e i cittadini».

Il vicepresidente ricorda anche che, «nel 2015 è stato tolto, grazie al Comune, mezzo metro di guano, e questo è avvenuto anche su sollecitazione del comitato. Ora non ci sono più colombi, ma siamo come inquilini impropri, che chiedono al proprietario (il Comune dal 1984, ndr), di eseguire i lavori di sua competenza».

Il teatro è stato utilizzato per l’ultima volta nel 1955 e nel corso di questi sessant’anni la conservazione e l’attenzione nei confronti dello stabile non è stato di certo delle migliori. La facciata dell’edificio è stata pulita l’ultima volta una quindicina di anni fa, a inizio nuovo millennio. Per recuperare il teatro in toto occorrerebbero circa 3 milioni di euro, ma già dargli una bella sistemata generale potrebbe essere un buon inizio.

Veronica Capucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google