Esuberi Berco, mediazione fino all’ultimo contratto
I sindacati: 50 lavoratori per svolgere l’attività effettuata da ditte esterne Per Thyssen ne bastano 8. Nella trattativa entrano anche gli orari di lavoro
COPPARO. Si sta entrando nel vivo, nella parte più importante e concreta della trattativa in corso alla Berco dove proprietà Thyssen e sindacati stanno faticosamente cercando un accordo sugli esuberi annunciati dall’azienda. E tutti gli indicatori fanno pensare che più si andrà avanti e più si tratterà di una corsa all’ultimo contratto. La materia è spinosa. Per gli stessi sindacalisti. La corsa si gioca su più tavoli, ma non tutti della stessa rilevanza. Thyssen ha annunciato 331 esuberi (i dipendenti, oggi 1.641, stanno ancora lavorando regolarmente e così sarà sino al termine della trattativa), i sindacati intendono ridurre il più possibile questa lista e contestualmente “rimettere” in fabbrica il maggior numero possibile di operai. Non facile trovare una intesa. Moderata fiducia è stata espressa ieri da Paolo Dalan segretario provinciale della Uilm-Uil: «Non sarà semplice - ha detto il leader sindacale raggiunto al telefono - ma questo resta per noi la priorità delle priorità. È chiaro che bisognava muoversi prima, ma ormai la situazione è questa e bisogna cercare di ottenere il meglio per i lavoratori, i margini ci sono». E proprio di questi margini si è parlato ieri, dalle 10,30 alle 15, nella sede di Unindustria di Ferrara (in via via Maverna, zona stazione ferroviaria) nel corso dell’ennesimo vertice (il penultimo è stato il 16 novembre scorso) tra proprietà e rappresentanti dei lavoratori. Quasi 5 ore di serrato confronto, su numeri, incarichi, orari di lavoro. I sindacati hanno alcune buone “frecce” nella faretra da portare in trattativa. La prima: secondo i sindacati, gran parte delle attività svolte oggi da ditte esterne dentro la fabbrica potrebbero essere affidate a professionalità (uguale lavoratori) già presenti in Berco. Questo, come ben spiegato dallo stesso Dalan, consentirebbe di detrarre dai quei 331 esuberi annunciati almeno una cinquantina di operai. E intanto la quota esuberi scenderebbe a 280. La seconda “freccia”: esiste una trentina di contratti che scadranno a fine anno. Trenta contratti in uscita che si potrebbero (questa è un’altra proposta sindacale) rimpiazzare attingendo, ancora, dai quei (restanti) 280 operai in esubero. Che diventerebbero così 250. Circa. Per ora dall’azienda proprietaria della fabbrica di componenti per sotto-carri arriva la disponibilità a 8 recuperi, a fronte dei circa 80 chiesti dai sindacati. A questi ultimi non basta. Eccola, allora, la corsa all’ultimo contratto. E anche la fase certamente più difficile della trattativa. Ora sindacati e Thyssen si ritroveranno il 12 dicembre, terminati i compiti a casa, vale a dire stilata, una per parte, la piattaforma degli esuberi. Si parlerà anche di orari di lavoro. Ieri l’azienda era rappresentata dal ragioniere Daniele Mingozzi responsabile delle risorse umane di Berco.
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