La Nuova Ferrara

Ferrara

Esuberi Berco, mediazione fino all’ultimo contratto

di Marcello Pulidori
Esuberi Berco, mediazione fino all’ultimo contratto

I sindacati: 50 lavoratori per svolgere l’attività effettuata da ditte esterne Per Thyssen ne bastano 8. Nella trattativa entrano anche gli orari di lavoro

2 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. Si sta entrando nel vivo, nella parte più importante e concreta della trattativa in corso alla Berco dove proprietà Thyssen e sindacati stanno faticosamente cercando un accordo sugli esuberi annunciati dall’azienda. E tutti gli indicatori fanno pensare che più si andrà avanti e più si tratterà di una corsa all’ultimo contratto. La materia è spinosa. Per gli stessi sindacalisti. La corsa si gioca su più tavoli, ma non tutti della stessa rilevanza. Thyssen ha annunciato 331 esuberi (i dipendenti, oggi 1.641, stanno ancora lavorando regolarmente e così sarà sino al termine della trattativa), i sindacati intendono ridurre il più possibile questa lista e contestualmente “rimettere” in fabbrica il maggior numero possibile di operai. Non facile trovare una intesa. Moderata fiducia è stata espressa ieri da Paolo Dalan segretario provinciale della Uilm-Uil: «Non sarà semplice - ha detto il leader sindacale raggiunto al telefono - ma questo resta per noi la priorità delle priorità. È chiaro che bisognava muoversi prima, ma ormai la situazione è questa e bisogna cercare di ottenere il meglio per i lavoratori, i margini ci sono». E proprio di questi margini si è parlato ieri, dalle 10,30 alle 15, nella sede di Unindustria di Ferrara (in via via Maverna, zona stazione ferroviaria) nel corso dell’ennesimo vertice (il penultimo è stato il 16 novembre scorso) tra proprietà e rappresentanti dei lavoratori. Quasi 5 ore di serrato confronto, su numeri, incarichi, orari di lavoro. I sindacati hanno alcune buone “frecce” nella faretra da portare in trattativa. La prima: secondo i sindacati, gran parte delle attività svolte oggi da ditte esterne dentro la fabbrica potrebbero essere affidate a professionalità (uguale lavoratori) già presenti in Berco. Questo, come ben spiegato dallo stesso Dalan, consentirebbe di detrarre dai quei 331 esuberi annunciati almeno una cinquantina di operai. E intanto la quota esuberi scenderebbe a 280. La seconda “freccia”: esiste una trentina di contratti che scadranno a fine anno. Trenta contratti in uscita che si potrebbero (questa è un’altra proposta sindacale) rimpiazzare attingendo, ancora, dai quei (restanti) 280 operai in esubero. Che diventerebbero così 250. Circa. Per ora dall’azienda proprietaria della fabbrica di componenti per sotto-carri arriva la disponibilità a 8 recuperi, a fronte dei circa 80 chiesti dai sindacati. A questi ultimi non basta. Eccola, allora, la corsa all’ultimo contratto. E anche la fase certamente più difficile della trattativa. Ora sindacati e Thyssen si ritroveranno il 12 dicembre, terminati i compiti a casa, vale a dire stilata, una per parte, la piattaforma degli esuberi. Si parlerà anche di orari di lavoro. Ieri l’azienda era rappresentata dal ragioniere Daniele Mingozzi responsabile delle risorse umane di Berco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google