«Ferrara avrà quattro poli distinti ma collegati»
La rivoluzione copernicana della rete museale ferrarese iniziata con l’arrivo dei fondi del ministero e il significativo passaggio della Pinacoteca nazionale da Palazzo Diamanti al Castello Estense...
La rivoluzione copernicana della rete museale ferrarese iniziata con l’arrivo dei fondi del ministero e il significativo passaggio della Pinacoteca nazionale da Palazzo Diamanti al Castello Estense passa essenzialmente per alcune certezze e altre grosse novità, come quella appunto dei quadri della Galleria Estense.
Il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo Massimo Maisto illustra quello che saranno i nuovi poli museali della città:
«Partiamo subito da un dato di fatto - spiega subito Maisto - Ferrara avrà alla fine quattro poli museali distinti ma ben collegati comunque tra loro. La partenza della Pinacoteca nazionale da palazzo Diamanti garantirà più spazio per le esposizioni di Ferrara Arte. Oltre ai Diamanti, in zona si può estendere il polo dell’Arte moderna una volta che sarà ultimato Palazzo Massari con la riapertura dopo il terremoto dei Musei Boldini, De Pisis e dell’Ottocento, oltre a un rinnovato museo Antonioni ed altre novità culturali significative. C’è anche il museo del Risorgimento e della Resistenza. In questo ambito un ruolo importante lo avrà l’Università di Ferrara, non dimentichiamo che in zona, addirittura di fronte ai Diamanti si trova palazzo Turchi di Bagno, che già ospita mostre di grande interesse, oltre alla presenza dell’Orto Botanico».
«Ovviamente in Castello - osserva il vicesindaco - la Pinacoteca avrà un ruolo centrale e sicuramente contribuirà ad aumentare il numero dei visitatori che è già particolarmente numeroso e in costante crescita negli ultimi mesi proprio per la possibilità di ammirare opere esposte oltre che visitare il Castello».
« C’è poi il polo dell’Arte Antica con Palazzo Schifanoia, Palazzo Bonacossi, Marfisa, Casa Romei il Lapidario - afferma Maisto - che conservano quel fascino storico della città e si trovano anche vicini come ubicazione».
«Il quarto polo - dichiara per conclude l’assessore al turismo e alla cultura - sarà poi rappresentato dal Meis, il Museo dell’Ebraismo e della Shoah, che sarà pronto tra qualche anno e darà quel valore aggiunto alla nostra offerta museale. Senza contare che ci sarà poi una costante interazione anche con il museo archeologico di via XX Settembre, il Museo dell Cattedrale e il Museo di Storia naturale».
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