I servizi immigrazione hanno cambiato la sede
Da via Copparo sono stati trasferiti alla Cittadella “San Rocco” nell’ex Sant’Anna Il centro nel corso del 2015 ha risposto alle esigenze di 20mila stranieri
Il Centro Servizi Integrati per l'Immigrazione ha una nuova sede. Gli uffici si sono infatti trasferiti da via Copparo alla Casa della Salute “Cittadella San Rocco”, in corso Giovecca, rendendo così più accessibili i servizi rivolti sia a cittadini stranieri che italiani.
«Un passaggio importante per un servizio che si rivolge a migliaia di persone all'anno», afferma l'assessore ai Servizi alla Persona Chiara Sapigni.
Gli sportelli del Centro offrono consulenza e servizi informativi alla persona, con una sua presa in carico. Istituito nel 2001, il Centro ha risposto alle esigenze, solo nel 2015, e esclusivamente per il Centro di Ferrara, di 20mila persone, composte per il 56% da uomini e il 44% da donne, in prevalenza provenienti da Ucraina,Nigeria, Pakistan e Afghanistan.
I servizi che offre vanno dalla consulenza legale a incontri e seminari per sensibilizzare sull'intercultura.
All’interno della Casa della Salute è presente lo Sportello per il Diritto di Asilo, che, nel solo 2015, è stato contattato da 2150 persone. Il CSII si trova al piano terra della Casa della Salute, ed è costituto da un'accogliente sala d'aspetto, dalla segreteria organizzativa che smista gli appuntamenti e dagli uffici della consulenza legale, oltre allo Sportello per il Diritto di Asilo e un centro documentazione che offre materiale su tematiche di integrazione.
Ferrara è il comune capofila, ma ci sono sportelli anche in provincia,ad Argenta, Comacchio,Ostellato e Portomaggiore. Chiara Benvenuti rimarca la grossa opportunità data dalla presenza del CSII all'interno della Cittadella.
«Una nuova sfida, e in una logica di accoglienza possiamo rispondere ai bisogni anche sanitari che l'utenza può avere. Qui c'è una regia e un'accoglienza per far sì che chi entra si senta parte integrante»,conclude la dottoressa.La struttura circolare della Casa della salute è usata come metafora da Cristiano Guagliata,Comune di Ferrara, per spiegare che «essere in questo luogo vuol dire accedere ai servizi in modo circolare,essere orientati e presi in carico. L'integrazione è un processo dinamico e reciproco,si fa solo insieme. Circa l'8,5% della popolazione migrante che risiede a Ferrara orbita attorno al CSII, e sapere come procedere legalmente, o lo stato di salute, è interesse anche per la popolazione ferrarese» spiega Lisa Bratti, responsabile organizzativa di CSII e responsabile gestionale organizzativa settore società e diritti di Camelot, cooperativa cui è affidata la gestione del CSII, ha spiegato che «il sistema non dà solo informazioni, ma mette in rete istituzioni e associazioni che hanno a che fare con cittadini stranieri».
Veronica Capucci
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