La Lega Nord contro il bracconaggio
CODIGORO. «Insieme alle associazioni dei pescatori, per dire “no” al bracconaggio ittico, che ha impoverito fino al 30% la fauna ittica dei nostri fiumi, soprattutto a causa di pescatori di frodo...
CODIGORO. «Insieme alle associazioni dei pescatori, per dire “no” al bracconaggio ittico, che ha impoverito fino al 30% la fauna ittica dei nostri fiumi, soprattutto a causa di pescatori di frodo senza scrupoli, provenienti dall’Est europeo. La nostra battaglia continua, ma occorre uno sforzo in più da parte di questo Governo e del Pd, per arrivare a punire penalmente e arrestare questi criminali». Il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, mette l’accento sull’incontro conviviale di domenica scorsa, svoltosi al Circolo Nautico di Codigoro (Fe), al fianco delle associazioni di pesca sportiva e del comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli. «Perché quella contro il bracconaggio – aggiunge Fabbri – è una battaglia che si può vincere soltanto tutti uniti, ed in questo le associazioni sportive stanno svolgendo un ruolo centrale, accanto alla Polizia provinciale, per pattugliare le aste dei fiumi ed i canali del territorio, dalla costa fino all’Alto Ferrarese». L’incontro codigorese è servito anche per presentare il progetto “Artemide 2”, nato proprio al fine di contrastare i bracconieri che utilizzano strumenti vietati (dalle reti, agli elettrostorditori) per perseguire i loro fini. «L’azione della Lega in Assemblea legislativa – dice Fabbri – ha consentito di inasprire le sanzioni nei confronti dei pescatori di frodo, ma occorre fare di più: presto, il nuovo testo della legge regionale passerà dalla giunta alle commissioni apposite e siamo disponibili a dare il nostro contributo per migliorare il dispositivo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google