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La Partecipanza di Cento richiama i capisti: pagate i debiti

La Partecipanza di Cento richiama i capisti: pagate i debiti

L’ente ha crediti per 350mila euro: nel nuovo statuto via dai campi chi non sana la posizione e apertura alle donne

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CENTO. La Partecipanza batte cassa e chiede a capisti e concessionari di pagare all'ente agrario i debiti accumulati nel tempo. Un appello che va oltre al senso di responsabilità, quello che ieri il presidente della Partecipanza Agraria di Cento Aproniano Tassinari ha rivolto ai creditori privati: «Si parla di 350mila euro di crediti critici ma esigibili. Chi non paga si senta responsabile delle inefficienze. Introdurremo un nuovo metodo senza precedenti di analisi e recupero, e investiremo le risorse raccolte in lavori su stradelli, fossi e canali, e quindi sul territorio».

E anticipa: «Nell'ambito del nuovo Statuto, i capisti che non rispettano i pagamenti, perderanno il diritto ad avere il capo. Se vogliamo che questo ente progredisca e abbia futuro, occorre fare così».

Affiancato dal segretario Alessandro Tassinari e dai magistrati, il presidente evidenzia, senza mezzi termini, come la Partecipanza «abbia aperto oggi le proprie porte alla collaborazione. Abbiamo ricostruito il rapporto col Comune di Cento». Da cui l'impegno del contributo per l'asilo di Alberone, come il fronte condiviso sul tema della Cispadana nel chiedere ad Arc un contributo a titolo di indennizzo per il Centese impattato. Poi l'impegno a «risolvere insieme 10 anni di questioni pregresse rimaste sospese, oltre all'allineamento del catasto della Partecipanza con quello del Comune». Del resto, sottolinea, «Cento è Città del Guercino, di Lamborghini, del Carnevale, ma è anche Città della Partecipanza Agraria». Un metodo «diverso di governo, con la scelta di non istituire le commissioni, ma gruppi di lavoro produttivi, come nel confronto allargato sulle problematiche legate alla bonifica, irrigazione e scarichi delle acque reflue. obiettivo, valorizzare l'agricoltura. Per questo il 12 dicembre, si terrà un incontro con Comune e Consorzio di Bonifica». Il 7 dicembre invece, sarà il giorno dell’incontro con i capisti per «affrontare con gioco di squadra la divisione ventennale del 2019».

Tassinari entra poi nel merito delle modifiche statutarie: «Ci affideremo a giuristi esperti, col patrocinio di Paolo Grossi (presidente della Corte Costituzionale) e dell'Accademia dei Georgofili, per affrontare temi importanti ed arrivare a modifiche, che orientino la Partecipanza al futuro, e al contempo rivalutino il concetto di agricoltura».

Modifiche che verranno sottoposte al voto dell'assemblea dei capisti, previsto per fine 2017/primi 2018. Molte le novità: «Dall'entrata delle donne al rinnovo delle cariche, fino alla modifica del vincolo statutario che lega la Partecipanza alla CaRiCento, per aprire l'ente anche a diversi istituti finanziari per una trattativa di competizione. In passato ci siamo svincolati da Equitalia, e la Cassa ci ha permesso di controllare meglio il flusso dei crediti e monitorare chi non rispetta i pagamenti».

Beatrice Barberini

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