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Operai morti a Valle Lepri Processo nel vivo da aprile

Operai morti a Valle Lepri Processo nel vivo da aprile

SAN GIOVANNI. Entrerà nel vivo il 21 aprile, davanti al giudice Carlo Negri, il processo per la tragedia di Valle Lepri che a maggio era stato rinviato per il trasferimento del giudice Franco Attinà....

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SAN GIOVANNI. Entrerà nel vivo il 21 aprile, davanti al giudice Carlo Negri, il processo per la tragedia di Valle Lepri che a maggio era stato rinviato per il trasferimento del giudice Franco Attinà.

Da aprile in poi sono state fissate in tempi ristretti diverse udienze, per arrivare alla sentenza entro un mese.

Il 22 febbraio 2013 Fabrizio Veronese, 56 anni, di Rovigo e Guglielmo Bellan, 53 anni, di Loreo, che erano dipendenti della ditta General Montaggi di Villadose di Rovigo, morirono annegati dentro le chiuse di Valle Lepri mentre stavano lavorando alle paratie.

Cinque gli imputati che sono finiti a processo, al termine delle indagini condotte dal pm Ciro Savino, perché accusati di essere corresponsabili, a vario titolo, della morte dei due operai.

Si tratta di tre tecnici pubblici e di due rappresentanti della ditta per cui lavoravano i due operai deceduti. Sono Ettore Alberani di Boretto (Reggio Emilia), dirigente Aipo, agenzia interregionale Po con delega alla gestione dell'Idrovia ferrarese, coinvolto come Responsabile Unico di Procedimento per la manutenzione Valle Lepri e Valpagliaro; Bruno Droghetti di Ferrara, dirigente Idrovia ferrarese Aipo, progettista e direttore lavori di manutenzione del progetto Valle Lepri; Vittorino Malagò di Felonica (Mantova), coordinatore sicurezza del progetto di manutenzione delle conche.

Per la ditta General Montaggi sono imputati la titolare Maria Antonietta Strazzullo di Rovigo e il direttore tecnico di cantiere Federico Tita di Adria.

I familiari della vittime si sono costituiti parte civile.

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