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«Rifiuti, porta a porta da rinviare»

La proposta dei consiglieri di centrosinistra alla giunta Garuti

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POGGIO RENATICO. Sospendere l'inizio del sistema di raccolta dei rifiuti, porta a porta, che dovrebbe cominciare nel prossimo febbraio. Questa la richiesta che è stata inoltrata dal gruppo consiliare di minoranza del centrosinistra alla giunta comunale guidata dal sindaco Garuti e alla maggioranza.

«Da diversi mesi - spiegano in una nota i consiglieri di opposizione - il comitato spontaneo per l'abbassamento delle tariffe dei rifiuti richiede un referendum sulla gestione rifiuti. L'esito del referendum potrebbe implicare l'adozione di un sistema di raccolta diverso da quello porta a porta». Ecco allora che secondo il centrosinistra poggese, «l'adozione del nuovo sistema di raccolta differenziata, qualora fosse in contrasto con l'esito della consultazione referendaria, provocherebbe disagi ai cittadini e inutili costi a carico della comunità». Da qui la posizione del guppo di opposizione, che per questo motivo «ritiene necessario e indispensabile chiedere di sospendere l'avvio dell’inizio della raccolta porta a porta».

Per arrivare a indire il referendum è comunque necessario che il comitato spontaneo impegnato nel confronto su rifiuti e tariffe, depositi in municipio le firme autenticate. Al momento ne sono state raccolte quasi mille e il regolamento comunale con le modalità di svolgimento del referendum è ancora in corso di discussione e poi dovrà essere approvato dal consiglio comunale. Si prospettano quindi tempi lunghi per poter arrivare alla consultazione della cittadinanza. (g.b.)

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