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Archeologia del territorio Coinvolte anche le scuole

Archeologia del territorio Coinvolte anche le scuole

Portomaggiore, il progetto prevede la conoscenza delle realtà museali L’assessore Alesci: «Ambiente e paesaggio sono valori sconosciuti»

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PORTOMAGGIORE. L'archeologia diventa una cosa da bambini attraverso il progetto didattico "Archeologia del territorio", di cui è Comune capofila Portomaggiore. Il progetto ha come obiettivo la conoscenza della realtà museale dei comuni del Delta, e prevede il coinvolgimento delle scuole primarie dei comuni di Ostellato, Argenta e Comacchio,oltre a Portomaggiore. Lo studio viene messo in campo e sperimentato quest'anno,attraverso l'attivazione di tre classi della scuola primaria di Portomaggiore, e una per gli altri comuni. «Il Comune di Portomaggiore ha partecipato con una quota maggiore rispetto agli altri tre comuni, a questo è dovuta la differenza",spiega Giuseppe Alesci, assessore all'istruzione del comune portuense. Attraverso questo progetto si vuole far conoscere maggiormente la rete museale e il patrimonio artistico dei territori limitrofi. Il coinvolgimento delle scuole mira a ampliare il più possibile la conoscenza, perché poi i bambini possono coinvolgere le famiglie». Il progetto è strutturato in due fasi: un primo momento di preparazione riservato ai docenti, che saranno formati entro la fine dell'anno dal personale della cooperativa Atlantide che si occupa di ambiente e paesaggio, e che fornirà agli insegnanti sia materiale multimediale che tradizionale perché possano spiegare in maniera chiara e coinvolgente agli alunni di 5° elementare (classi della scuola primaria di Portomaggiore coinvolte nel progetto), l'archeologia e il suo fascino. Il progetto si conclude con una vista guidata, «molto probabilmente al nuovo museo di Comacchio, dove si farà un bilancio di quanto realizzato», rivela l'assessore. Ma, quello che è importante, è che ogni classe coinvolta, avrà l'opportunità di conoscere un museo del comune confinante, così per esempio gli alunni di Portomaggiore potrebbero studiare le Valli di Campotto, e creare in questo modo uno scambio culturale. «Ogni scuola approfondirà una realtà museale, che sarà così conosciuta anche dalle famiglie. Quest'anno si inizia in maniera sperimentale, con l'obiettivo di proseguire il prossimo anno,e magari offrire idee e spunti per rinnovare l'offerta dei musei e delle collezioni archeologiche del territorio», conclude Alesci, aggiungendo che «si può in questo modo, in futuro,ampliare la rete turistica locale». Il progetto mira anche a valorizzare la mostra "Mors Immatura",ospitata alla Delizia del Verginese di Portomaggiore, dove si terrà l'incontro di presentazione. Agli insegnanti e agli alunni verranno consegnati kit completi di materiali didattici, tra cui una mappa cartacea e schede di lavoro, sempre nell'ottica di conoscere e valorizzare il patrimonio culturale locale e creare una rete tra i musei e le collezioni archeologiche dei comuni del Delta.

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