Fabbri: il sondaggio non è mio
Comacchio, il sindaco in consiglio ribadisce la sua posizione e risponde all’Onda
COMACCHIO. Dal corposo elenco di punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di martedì sera sono stati stralciati due punti, per far sì che vengano compiuti ulteriori approfondimenti, richiesti dalla conferenza dei capigruppo. Il primo riguarda l’approvazione del percorso che ha portato alla fusione per incorporazione di Cmv raccolta srl in Area spa, con modifica della denominazione sociale in Clara spa ed il secondo, collegato al primo, riguarda l’approvazione della convenzione tra i Comuni soci di Clara, per l’attivazione della videosorveglianza ambientale, in forma sperimentale sul territorio, con l'approvazione del regolamento che disciplina il monitoraggio delle aree più sensibili all'abbandono di rifiuti. La seduta ha preso avvio con le risposte alle interpellanze, tra le quali quella del consigliere comunale Davide Michetti (capogruppo della lista civica l'Onda) sui recenti sondaggi telefonici, in merito all'indice di gradimento dell'operato dell'amministrazione Fabbri. Il sindaco ha preso la parola per rispondere direttamente dall'aula, specificando che «non sono stati commissionati sondaggi, che peraltro non rientrano tra le attività istituzionali che competono ad un ente pubblico». Le risposte alle interpellanze presentate dagli altri consiglieri della minoranza assenti, come previsto dal regolamento, non sono state lette in aula, ma spedite con posta elettronica agli interessati. L’assessore alle politiche sociali Sergio Provasi, rispondendo ad una interpellanza di Michetti, relativa al numero dei profughi ospitati sul territorio e alle modalità di gestione, dopo aver descritto le due diverse tipologie di accoglienza, quella rivolta a richiedenti asilo politico e quella denominata “protezione internazionale” riservata ad adulti (entrambe gestite dalla cooperativa Camelot in forza di un affidamento disposto dal Comune di Ferrara, in accordo con la prefettura), ha elencato alcuni numeri. Sei sono i posti disponibili sul territorio comacchiese per richiedenti asilo e rifugiati Sprar, 13 sono i posti disponibili al centro di accoglienza straordinaria. «C'è anche una convenzione con la casa famiglia Airone, per collocazione temporanea per 7 occupanti», ha detto Provasi.
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