Il nuovo asilo di Argenta si farà Si mobilita il comitato civico
Argenta, illustrata la variante al piano operativo che riguarderà parte dell’area verde Il 17 dicembre fissato l’incontro tra il sindaco Fiorentini e una delegazione dei residenti
ARGENTA. Tempo 60 giorni (da ieri) e la variante al Piano Operativo Comunale (Poc) del Comune di Argenta per la localizzazione della nuova scuola materna in Argenta capoluogo sarà operativa. In questo lasso di tempo, però, chiunque può presentare delle osservazioni e tra questi, è già annunciato l’interessamento del neonato comitato di residenti di via Medici e via Bastianino e vale a dire, la zona dove si vorrebbe costruire la tanto auspicata scuola materna. Si tratta di un gruppo di persone che hanno annunciato, senza tanti giri di parole, che non sono contro la nascita di questa importante struttura per l’infanzia ma che, prima di far partire progetti e inizio dei lavori, chiedono di essere coinvolti ed eventualmente cercare, se esiste, un’alternativa a quella area verde. Un comitato che, in poco più di 48 ore, ha racimolato una settantina di adesioni di coloro che risiedono nella zona Peep. Dunque, la prima fase di questa vicenda della nuova scuola materna è stata l’uscita pubblica del comitato mentre quella cruciale si è consumata martedì sera durante la riunione del consiglio dell’Unione Valli e Delizia tenuta a Portomaggiore. Un appuntamento al quale ha partecipato una delegazione composta da 5 persone del comitato, gli stessi che, in un quasi religioso silenzio, hanno ascoltato appunto la variante al Poc. La presentazione nel consiglio dell’Unione è stata affidata al sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, detentore della delega all’urbanistica. La sintesi della variante sta nei metri quadri che s’andranno a togliere al verde per fare la scuol materna. Ebbene, sui circa 11.500 metri quadri dell’attuale area verde, circa 6.500 metri quadri saranno destinati alla materna (ed ecco il perché della variante al Poc). Di questi 6.500, 1.500 saranno occupati dai mattoni dell’edificio e i restanti 5.000 circa dal parco della materna stessa. Non solo: da quanto risulterebbe, questa area potrà essere utilizzata solamente dalla materna e non da altri edifici. Il dibattito ha riservato solo un intervento di Roberto Badolato (Per Portomaggiore) e di Gian Luca Lombardi (Lega Nord) che ha chiesto che si desse voce ai rappresentanti del comitato. Una richiesta inaccettabile anche perché come hanno confidato gli stessi del comitato, «noi siamo venuti solo per ascoltare».
Ieri, il portavoce del comitato Massimo Biavati, ha inoltre precisato che «siamo stati accolti con garbo dal presidente dell’Unione, Nicola Minarelli e al termine della riunione, il nostro sindaco Fiorentini si è intrattenuto per tranquillizzarci dicendo che tutto verrà fatto alla luce del sole tanto che ci ha già dato la data dell’appuntamento richiesto per il pomeriggio di sabato 17 dicembre. Ecco - conclude Biavati - quella è l’occasione buona per capire come stanno le cose».
Giorgio Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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