Marattin: l’Italia spenderà di meno
Ma quanto fa risparmiare davvero la riforma costituzionale? Ecco le opinioni di Luigi Marattin,. consigliere economico di Palazzo Chigi. Il premier Renzi parlato di risparmi per 500 milioni di euro...
Ma quanto fa risparmiare davvero la riforma costituzionale? Ecco le opinioni di Luigi Marattin,. consigliere economico di Palazzo Chigi.
Il premier Renzi parlato di risparmi per 500 milioni di euro legati alla riduzione del numero dei senatori, all'abolizione delle indennità e della diaria. oltre he all'abolizione del Cnel e delle Province. I sostenitori del "no", affermano invece che si andrà a risparmiare solo il 20%?
La riforma costituzionale produce risparmi diretti e indiretti. Tra i primi, quelli che lei ricordava, che è difficile quantificare ex ante ma che si misureranno sicuramente in centinaia di milioni e non in decine. Con questi non si risolveranno certo i problemi della finanza pubblica italiana, ma si tratta comunque di risorse che è più utile e giusto spendere altrove. Pensate ad esempio allo scandalo di consiglieri regionali che arrivano a prendere 15 mila euro al mese. Con la riforma il loro stipendio verrà tagliato del 60/70%. Ma ad essere più importanti sono i risparmi indiretti. Quelli che derivano da una più chiara ripartizione di compiti tra Stato e Regioni. Pensiamo a tutta la spesa per le politiche del lavoro ,assegni di invalidità, per il contrasto alla povertà: centralizzando il meccanismo si eviterà di dover prima mettere d'accordo 20 regioni (con conseguenti ritardi,sprechi e inefficienze).Non tutte le Regioni, occorre ricordarlo,sono egualmente efficienti.
I sostenitori del No affermano che il costo del Senato si riduce solo di 1/5 e che si sarebbe potuto dimezzare il numero dei deputati alla Camera o ridurre la paga dei deputati se si gvoleva rispoarmiare di più.
In questo Paese ogni volta che uno cambia qualcosa (nei fatti, non con le parole) si dice sempre che si poteva fare diversamente e meglio. Spesso a dirlo sono proprio quelli che per vent'anni non hanno fatto nulla. Nel merito,personalmente preferisco avere un'unica Camera ampiamente rappresentativa dell'elettorato che faccia le leggi e dia la fiducia al governo. E poi un Senato, come si auspica da decenni, composto dai rappresentanti delle autonomie locali a zero indennità. Un Senato che, al contrario delle leggende che si raccontano, si esprime su poche e ben delineate materie (sostanzialmente leggi costituzionali e ordinamento degli enti locali) e che per i sindaci comporterà più o meno lo stesso impegno "romano" che un buon sindaco già dedica adesso.
Parliamo di abolizione delle Province. Se vince il sì al referendum, la riforma Boschi le abolisce. A quanto ammonta il risparmio dalla loro abolizione?
Gran pare dei risparmi sono già arrivati con la legge Delrio 2014. Ma è solo se passa il referendum che si potrà passare al "secondo tempo" di quella riforma, che completerà il processo di semplificazione e risparmio.
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