Ruba dall’ufficio del collega alla Berco
Copparo, patteggia quattro mesi il figlio del capo del personale. Incastrato da un video
COPPARO. A incastrarlo sono stati i colleghi, che lo hanno ripreso con il telefonino. E quelle immagini sono diventate una prova schiacciante in tribunale.
Ha deciso di patteggiare una pena di quattro mesi, l’impiegato dell’azienda Berco finito a processo per furto, accusato di rubare negli uffici della sua stessa azienda.
Non si tratta però di un impiegato qualsiasi: perché Jodi Mingozzi è il figlio del direttore del personale dell’azienda copparese che in questi giorni è al centro delle cronache per i tagli drastici all’organico, con 331 esuberi annunciati.
Mingozzi era finito a processo per aver rubato 300 euro dall’ufficio di un altro dipendente; la vicenda era nata dalla denuncia della vittima del furto, che si era accorto di quanto stava avvenendo e, per dimostrare i fatti, aveva filmato tutto con il telefono cellulare. Proprio quel video ha fornito all’accusa una delle prove più consistenti e così ieri, all’udienza filtro, davanti al giudice Alessandra Testoni, la difesa (avvocato Federico Orlandini) ha chiesto di patteggiare e chiudere subito il processo.
Il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ha ritenuto congrua la pena proposta (quattro mesi) e accettato il patteggiamento. La notizia dei guai giudiziari del figlio del capo del personale era risaputo all’interno dell’azienda e non erano mancate amare considerazioni da parte degli stessi lavoratori.
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