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Banca Centro Emilia punta sulla solidità

Banca Centro Emilia punta sulla solidità

Il direttore Accorsi: tutti gli indici principali sono favorevoli A Casumaro la festa degli auguri con la partecipazione di oltre 800 soci

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CASUMARO. «Con un Cet One pari al 16,01%, Banca Centro Emilia si connota tra le banche più solide del territorio. La rivista AltroConsumo poi ci assegna un rating da 4 stelle». A dare la misura dello stato di salute di Banca Centro Emilia - evidenziandone l’indice di solidità - sono stati il presidente Giuseppe Accorsi e il direttore generale Giovanni Govoni, in occasione della cena degli auguri di Natale svolta ieri sera nella sala polivalente di Casumaro. Oltre 800 presenti, a un appuntamento tradizionale per i soci di Banca Centro Emilia. Durante la serata, anche la consegna delle borse di studio della Bcc agli studenti soci o figli di soci della banca. Ventisei i ragazzi premiati, per un controvalore di 12.400 euro. Per il diploma di scuola superiore: Eleonora Nicoletti , Andrea Guidotti, Ludovica Dall'Olio, Silvia Capua, Martina Accorsi , Kevin Senatore, Luca Balboni, Sara Bonzagni. Per la laurea di 1º livello, Deborah Gallerani, Paola Gallerani Guidetti, Letizia Ballanti, Valentina Rebecchi, Francesca Pellizzola, Elia Sacchi, Giulia Golinelli, Andrea Cavazzana. I riconoscimenti per la laurea specialistica sono destinati a Rakesh Malik, Alice Draghetti, Alex Rossi, Davide Cocchi, Alberto Sgarbi, Anna Bonzagni, Marco Cavana, Francesca Dalboni, Carlotta Gallieri e Marco Govoni. Un Premio, per riconoscere il merito e di incentivare l’impegno dei ragazzi negli studi e incoraggiare le nuove generazioni a credere nel futuro. Durante la serata il presidente Accorsi ha ricordato l’impegno per il territorio (invitando tutti a partecipare domani all’inaugurazione del centro Anti di Pieve). Mentre a stimolare la riflessione dei soci sui temi del salvataggio degli istituti di credito in difficoltà e della necessità di ponderare attentamente e valutare la solidità patrimoniale della banca prima di investire i risparmi, il direttore Govoni: «Dall'entrata in vigore del bail in (salvataggio interno),i costi dell’eventuale salvataggio di una banca in crisi non ricadono più 'a pioggia' sui contribuenti sotto forma di aiuti di Stato, bensì, almeno in parte, su azionisti, obbligazionisti e risparmiatori che hanno investito nella banca stessa. L’indicatore fondamentale per valutare la solidità di una banca è il Cet One. Più questo valore è alto, più la banca è patrimonialmente solida. Per Banca Centro Emilia la combinazione tra la progressione del patrimonio e la crescita dei volumi dell’attivo ponderati per il rischio ha giocato positivamente sul rapporto Cet One che è passato dall’11,46% del 2010 all’attuale 16,01%, ponendo così Bce nettamente al di sopra dei requisiti fissati dalla normativa europea, attualmente pari a 10,5%». (b.b.)

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