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ha aperto la rassegna di concerti

Mesini, applausi al pianista argentano

Mesini, applausi al pianista argentano

ARGENTA. È iniziata col piede giusto la sesta rassegna “Tè concerti d’autunno” organizzata dal Circolo Amici della Musica “F.G. Zagagnoni” di Argenta. Un centinaio di appassionati ha trovato posto...

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ARGENTA. È iniziata col piede giusto la sesta rassegna “Tè concerti d’autunno” organizzata dal Circolo Amici della Musica “F.G. Zagagnoni” di Argenta. Un centinaio di appassionati ha trovato posto nel foyer del Teatro dei Fluttuanti, ma la vera sorpresa del primo concerto in programma, non è data solamente dall’affluenza seppure importante ma da Leonardo Mesini, «il giovanissimo concertista», come lo ha definito il presidente del circolo Gianluca Deserti nell’introdurre il pomeriggio. Un’affluenza dettata forse anche da un altro fattore; nelle vene di Leonardo Mesini scorre sangue argentano in quanto, sia suo padre sia i genitori paterni erano di Argenta e non a caso, essere riusciti a portare nel teatro argentano un così bravo concertista, il merito va alla zia Maura che ha fatto di tutto pur di avere ad Argenta il nipote accompagnato dal padre. «Nell’anno in cui festeggiamo i 30 anni del circolo - ha tenuto a precisa la vicepresidente Elena Masina - ospitiamo il futuro, un giovane bravo, appena ventenne di cui sentiremo parlare».

Leonardo Mesini, diplomatosi al conservatorio Martini di Bologna, ha dato prova delle sue capacità aprendo la prima parte del concerto leggendo lo spartito di un ’importante pagina bachiana (la Partita n. 4 in Re BWV 828). (g.c.)

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