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«Ristabilita tutta la verità sulla morte di Basso»

«Ristabilita tutta la verità sulla morte di Basso»

Ponti Spagna, patteggia un anno il giovane che investì in auto Mauro Baraldi L’avvocato Micai: «Chiarito che la vittima non fu imprudente e indossava il casco»

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PONTI SPAGNA. Ha patteggiato un anno di pena (sospesa) il diciannovenne di Ficarolo che un anno fa travolse in auto e uccise Mauro Baraldi, 63 anni, che stava percorrendo sul suo ciclomotore la provinciale che da Bondeno conduce a Stellata.

La morte di Mauro Baraldi, residente a Ponti Spagna e conosciuto a Bondeno e dintorni con il soprannome di “Basso”, aveva molto colpito e addolorato la comunità perché l’uomo era molto conosciuto e apprezzato per la sua attività di volontario del Bondeno Calcio e per la simpatia e la disponibilità che lo caratterizzavano. Tanti amici avevano partecipato commossi al suo funerale, portando uno striscione per ricordare il suo sorriso e la sua umanità. Per questo l’avvocato Patrizia Micai che rappresenta i familiari costituiti parte civile, al di là del patteggiamento con cui ieri si è chiuso il processo davanti al gip, ritiene importante che «sia emersa tutta la verità sul modo in cui è avvenuto l’incidente». L’impatto mortale era avvenuto in una sera buia di dicembre, dopo le nove di sera. Un ragazzo, allora diciottenne, che proveniva da Ficarolo per andare a trovare la fidanzata, aveva investito Baraldi all’altezza di una semicurva, poco dopo la centrale a biomasse. «È stato smentito che Baraldi girasse in modo imprudente in mezzo alla strada, il tribunale ha invece stabilito che circolava in modo regolare con le luci del ciclomotore accese, e che indossava il casco». Lo schianto non aveva lasciato speranze a “Basso”, che era morto praticamente sul colpo. Ferito leggermente, ma molto scosso e sotto choc, il giovanissimo conducente dell’auto. Mauro Baraldi viveva insieme alla sorella a Ponti Spagna; quando è stato investito, indossava la giacca blu del Bondeno Calcio, squadra di cui era appunto volontario “tuttofare”. Il calcio del resto era la sua passione: oltre a essere grande tifoso della Spal, aveva collaborato anche con la Bondenese.

Il patteggiamento, conclude l’avvocato Micai, non chiude la vicenda giudiziaria: «Ora procederemo anche in sede civile con una causa per risarcimento danni».(a.m.)

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