Soddisfazione a Scortichino, bocciata la maxi porcilaia
SCORTICHINO. Anche la comunità di Scortichino tira un sospiro di sollievo. Non si farà, nel fondo Quattrina, la temuta porcilaia da 2.820 maiali. Le preoccupazioni in paese erano dovute al fatto che...
SCORTICHINO. Anche la comunità di Scortichino tira un sospiro di sollievo. Non si farà, nel fondo Quattrina, la temuta porcilaia da 2.820 maiali. Le preoccupazioni in paese erano dovute al fatto che la porcilaia sarebbe dovuta sorgere proprio a ridosso del confine con il comune modenese di Finale Emilia, a poche centinaia di metri dalla frazione bondenese. Lo stop al progetto è arrivato nei giorni scorsi dal consiglio comunale di Finale Emilia: la variante al piano della ricostruzione è stata infatti bocciata quasi da tutti i consiglieri, maggioranza e opposizione, con la sola eccezione del consigliere Remo Tralli e l’abbandono dell’Aula di Andrea Ratti (Pd), Elena Terzi e Pierpaolo Salino (lista civica). Il progetto che avrebbe dovuto portare in zona Quattrina, a ridosso del canale Diversivo, 2820 maiali, è infatti stato rigettato. O meglio: se la società Cascone, che ha già diverse allevamenti in zona, vorrà accedere ai soldi della ricostruzione potrà farlo - si parla di un progetto da 5,2 milioni di euro - ma non potrà costruire una maxi porcilaia al posto dei tre stabili attualmente presenti. Anzi, dovrà ricostruire con le stesse cubature gli stessi capannoni. Un vincolo che non permetterà l’ospitalità delle migliaia di animali, ma soprattutto non consentirà di salire a circa 20mila capi, cifra che ha intimorito sia la giunta sia il consiglio finalesi. Detta in altre parole: vale il principio di precauzione. Meglio, quindi, bloccare sul nascere un progetto piuttosto che doverlo poi contrastare con un ufficio Ambiente sottodimensionato per gestire le varie emergenze ambientali finalesi.
Ma la vicenda dei maiali ha evidenziato anche l’atteggiamento attendista della giunta-Palazzi, che ha delegato all’Assemblea ogni decisione.
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