Il fascino di Guercino e di Carracci arriva al Quirinale
Due tele della pinacoteca civica saranno esposte nella rassegna proposta alle Scuderie dal 12 dicembre
CENTO. Due tele della Pinacoteca Civica saranno protagoniste alle Scuderie del Quirinale. Sono il “San Pietro che riceve le chiavi di Cristo” (1618) del Guercino, e la “Sacra Famiglia e Santi” (1591) di Ludovico Carracci. Saranno tra le preziose opere che verranno esposte a Roma, alla mostra “Il Museo dell’Universo. L’Arte italiana e il genio dell’Europa”, che inaugurerà 12 dicembre.
L’evento è legato a una ricorrenza particolare: il rientro a Roma nella primavera 1816 dei capolavori requisiti dagli eserciti napoleonici. Un episodio accompagnato dal recupero da parte di molte amministrazioni locali di una buona parte dei circa 500 dipinti prelevati tra il 1796 e il 1814 nel corso della campagne militari francesi, inviati a Parigi e selezionati per essere esposti al nascente Museo del Louvre. Le due tele centesi rimarranno esposte a Roma fino il 12 marzo 2017.
Il “San Pietro che riceve le chiavi di Cristo” (1618) di Guercino, è collocato nel primo altare destro della chiesa di San Lorenzo, dove, in assenza dell’opera, troverà spazio l’allestimento per le celebrazioni di San Biagio. E la “Sacra Famiglia e Santi” (1591) di Ludovico Carracci, che, ospitata all’Art Defender di Bologna, al termine dell’esposizione romana sarà collocata nella Sala Ottavio Mazzonis, ad arricchire il percorso espositivo della settecentesca chiesa oggi Pinacoteca. I due dipinti, insieme ad altre 17 opere centesi, dopo la requisizione rimasero in Francia fino alla restituzione nel 1816, accolti a Cento dalle campane che suonarono a distesa e furono ricollocati nella pinacoteca. «Un’occasione di grande rilievo - afferma il sindaco Fabrizio Toselli - poter vedere esposte le opere centesi in uno spazio tanto prestigioso e nell’ambito di un importante contesto culturale. Contiamo possano suscitare l’interesse dei visitatori che le ammireranno, perché vengano a conoscere il Guercino nella sua terra natale».
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