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La tassa di soggiorno resta un’incognita L’Irpef ai minimi

La tassa di soggiorno resta un’incognita L’Irpef ai minimi

COMACCHIO. La tassa di soggiorno da applicare o meno a Comacchio, ancora una volta resta un’incognita, perché la sua applicazione dal 2017 è vincolata alle decisioni che assumerà il Governo con l’ad...

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COMACCHIO. La tassa di soggiorno da applicare o meno a Comacchio, ancora una volta resta un’incognita, perché la sua applicazione dal 2017 è vincolata alle decisioni che assumerà il Governo con l’adozione della Legge di stabilità. Restano fermi invece tutti gli altri dati numerici del bilancio di previsione, discusso in consiglio comunale, prima dell’approvazione prevista entro la fine dell’anno. Per non gravare su imprese e lavoratori, il Comune ha lasciato invariate le tasse sull’occupazione di suolo pubblico, i passi carrai e le imposte di pubblicità. Anche l’addizionale Irpef, che incide su pensionati e lavoratori dipendenti «è la più bassa della provincia ed è tra le più basse della regione – ha ribadito il sindaco Marco Fabbri illustrando un prospetto -, perché da noi resta ferma allo 0,4% come a Goro, mentre a Cento è allo 0,6% , a Codigoro, Ostellato e Ro si attesta sullo 0,75%, a Ferrara oscilla tra lo 0,6 e lo 0,8% e negli altri Comuni della provincia è già sullo 0,8%.

La scelta di agire su altre leve, come la tassa di soggiorno, che poi bisogna attendere dal Governo se la si potrà applicare o meno e sulle seconde case è data dal fatto che l’aumento dell’Irpef si tradurrebbe in una vera e propria stangata per i lavoratori dipendenti e per i pensionati, una fascia di popolazione già in difficoltà, a causa di una crisi che dal 2008 colpisce pesantemente anche il nostro territorio». Oltre ai 700mila euro di recupero dell’evasione fiscale, individuando anche una fetta di evasori totali, l’amministrazione Fabbri ha messo a bilancio per il 2017 una riduzione della spesa per rimborso mutui con riduzione dell’indebitamento pubblico pari al 53% rispetto al debito iniziale registrato nel 2012. Non fanno parte del quadro complessivo tuttavia i 2 milioni di euro di mutuo richiesto all’Istituto per il credito Sportivo, finalizzati alla realizzazione del nuovo impianto sportivo polifunzionale nel villaggio Raibosola. Tra i 49.845.891 euro delle entrate previste, che naturalmente, in ossequio al principio di pareggio di bilancio, eguagliano le spese in uscita, sono previste maggiori entrate dall’accertamento della Cosap e dalle sanzioni al Codice stradale.

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