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Rifiuti, il comitato non demorde

il portavoce Navarra: «Sospendere l’avvio del porta a porta»

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POGGIO RENATICO. Il comitato spontaneo per la riduzione della raccolta dei rifiuti accentua, ulteriormente, la sua protesta contro Cmv e l'amministrazione comunale poggese. «Chiediamo con forza - spiega il portavoce Vittorino Navarra - che sindaco e giunta rispondano alla nostra richiesta di sospendere l'avvio della raccolta porta a porta prevista per l'1 febbraio. C'è la prospettiva di un referendum contro la gestione di Cmv, da noi promosso con 976 firme, ed è il buon senso che dice di sospendere tutto perché dal referendum potrebbe scaturire un indirizzo diverso. Sia chiaro che se parte il porta a porta e dalle urne del referendum esce la richieste di procedere in altro modo i maggiori costi saranno da imputare agli amministratori comunali e alla stessa Cmv».

Il referendum si farà «certamente - incalza Navarra - e se anche gira voce che la commissione che deve dettare le regole per il referendum ha dubbi sulle nostre firme dico subito, a voce alta, che partiremo con un'altra raccolta e questa volta arriveremo a duemila firmatari. Infine sul fronte della richiesta del rimborso dell'Iva «abbiamo già la documentazione - conclude Navarra - frutto di una class action, per richiedere il rimborso per tutti i poggesi che hanno pagato l'Iva e non era dovuta. Identica azione vogliamo farla verso gli insoluti che, anche in questo caso, nessuno vuol dirci chi sono magrado le nostre costanti e continue richieste ma permane una cortina di silenzio. Noi però non demorderemo».

Giuliano Barbieri

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