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Sanità, cinquanta unità per potenziare i servizi

Tra medici e personale di comparto sono entrati nei ranghi di Asl e Sant’Anna Sono nuovi assunti o ex precari. E il turn over al 90% vale 99 addetti

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Una cinquantina di operatori assunti o stabilizzati tra Asl e Sant’Anna. Questa la quota ferrarese del piano per l’occupazione in sanità annunciato dalla Regione di cui sono state fornite ieri le misure durante una conferenza stampa che si è svolta a Bologna. Come era già stato annunciato il potenziamento del personale riguarda sia l’area del comparto (infermieri, operatori socio-sanitari) che medici. La Regione ha autorizzato la sostituzione del personale in uscita al 90%, che per Ferrara significa 99 unità distribuite tra l’Asl (54) e l’azienda Sant’Anna (45).

A questi numeri, secondo i dati trasmessi ieri dal capoluogo regionale, vanno aggiunti i numeri di “potenziamento” e “valorizzazione”.

Per Ferrara siamo a 45 unità più una quota di medici ancora non definita. L’Asl potrà contare su 21 nuove assunzioni per il comparto (la destinazione degli operatori tra servizi ospedalieri e del erritorio sarà concordata con i sindacati), mentre per l’ospedale di Cona sono previste 16 nuove immissioni, alcune già in servizio co n incarico “lungo” (ma per l’immissione in ruolo servirà un concorso che si svolgerà l’anno prossimo). La stabilizzazione, che trasforma incarico precario in un incarico definitivo, interessa 7 camici bianchi (5 per il Sant’Anna e 2 per l’azienda territoriale, già assunti) oltre a un numero imprecisato di medici che per le due aziende sanitarie ferraresi saranno pari a una quota delle 100 unità previste in ingresso nell’intera rete regionale.

Il piano era già stato concordato con i sindacati del comparto (19 settembre) e con i sindacati medici (25 novembre) e ieri l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e il presidente Stefano Bonaccini l’hanno ufficializzato con tabelle e dichiarazioni. Complessivamente, è stato rimarcato, l’Emilia Romagna ha messo sul tavolo un investimento da 25 milioni di euro per la sostituzione di personale in uscita (turn over) e il potenziamento dei servizi, compresa la conferma della “task force” per la riduzione delle liste d’attesa, in servizio da un paio d’anni anche nelle strutture della provincia estense. Complessivamente si tratta di 2.581 operatori: 1.530 per il turn over, 402 per la stabilizzazione dei precari, 500 nuove assunzioni e 149 medici per la riduzione delle liste d’attesa.

Per Ferrara sui tratta di 99 assunzioni autorizzate per il turn over al 90% e una cinquantina tra nuove assunzioni e stabilizzazioni. In provincia si fa notare che i numeri potrebbero differenziarsi rispetto a questo totale, perché “si tratta comunque di inserimenti che devono essere compatibili con l’equilibrio di bilancio” di ogni azienda. Una cautela che si scoprirà in quale misura è fondata solo nei prossimi mesi (c’è da ricordare, ad esempio, che l’azienda Sant’Anna potrebbe dover sostenere un piano di rientro a causa dello sforamento dei dati di bilancio relativi al 2015).

Dalla Regione assicurano che le assunzioni già fatte o programmate entro l’anno in tutta le Regione sono 1.860 (e comprendono anche i dati ferraresi); una quota di stabilizzazioni partirà dall’1 gennaio 2017. «Quello sul personale rappresenta un investimento importante – ha sottolineato Bonaccini - che si aggiunge ai 150 milioni per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento degli strumenti diagnostici e di cura, per alzare il livello delle prestazioni fornite, centrare risultati come l’azzeramento delle liste d’attesa, e aprire la strada a provvedimenti importanti come la legge che rende obbligatorio vaccinare i bambini per poterli iscrivere ai nidi dell’Emilia-Romagna, prima norma in Italia che abbiamo voluto a tutela della salute pubblica e dei bimbi più deboli». L’assessore Venturi ha aggiunto che con i sindacati è stato concordato che il 50% delle economie derivanti da riorganizzazioni può essere speso “a favore del personale coinvolto”. Ieri sull’annuncio regionale è intervenuto il segretario regionale del Pd, Paolo Calvano: «Anche oggi abbiamo dimostrato agli emiliano-romagnoli che sappiamo mantenere le promesse fatte in campagna elettorale – ha dichiarato - La nostra Regione si conferma, dunque capofila tra le eccellenze sanitarie del nostro Paese».

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