L’arrivo dei profughi divide ancora i cittadini del paese
BERRA. L'annuncio dato dal sindaco dell'arrivo di altri 14 richiedenti asilo ha messo in subbuglio la popolazione di Berra, scatenando sul web numerose proteste. Con i nuovi arrivi, ora i...
BERRA. L'annuncio dato dal sindaco dell'arrivo di altri 14 richiedenti asilo ha messo in subbuglio la popolazione di Berra, scatenando sul web numerose proteste. Con i nuovi arrivi, ora i richiedenti asilo sono saliti a 35, molti di più dei 3 per ogni mille abitanti che stabilisce la regola. In questi giorni in piazza non si parla d'altro, con le illazioni di sempre. «Hanno detto che sono arrivati altri 14 immigrati (così li chiamano in paese) ma per ora noi non abbiamo visto nessuno - era il commento di sabato mattina nel bar del paese - non si capisce bene dove siano stati collocati o dove verranno collocati. Qualcuno dice in una casa di in via Albersano, altri in via Postale. Ma non si sa dove. Forse non sono ancora arrivati o forse li tengono nascosti, in attesa che si calmino le acque».
Ma la gente non pare affatto preoccupata dell'arrivo di queste 14 persone ma piuttosto per come viene gestita la cosa. «Se ogni casa sfitta deve diventare un alloggio per questa gente - è uno dei commenti, al quale in molti annuiscono - allora siamo messi bene. La cosa bella è anche il fatto che queste case, almeno per quelle che si vociferano, hanno tutte un proprietario che abita altrove. Comunque staremmo a vedere».
Altri però vedono la cosa sotto un profilo strettamente amministrativo: «È vero che i nostri amministratori hanno espresso parere negativo di come viene gestito il tutto, prendendosela con i colleghi amministratori di altri comuni che non compiono fino in fondo il loro lavoro, le loro promessi di accoglienza, ma è anche vero che se esistono degli accordi devono battersi per farli mantenere».
Una situazione che non appare facile ma che fino ad ora non ha assunto proporzioni di allarmismo. (mo.br.)
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