Porto Garibaldi, folla in silenzio per l’ultimo saluto a nonna Adelgisa
I funerali dell’anziana morta dopo un incidente. Don André: diverse famiglie coinvolte, l’eucarestia porti perdono
PORTO GARIBALDI. Una folla muta, chiusa nel dolore, ha assistito ieri pomeriggio a Porto Garibaldi ai funerali di Adelgisa Cavallari, l’anziana deceduta una settimana fa dopo il trasporto all'ospedale di Cona, a seguito di un incidente stradale. Tra i primi banchi, accanto alla bara avvolta di fiori bianchi e rosa, i figli Elvira, Lucia, Maurizio, i nipoti e tanti parenti.
Hanno voluto unirsi al cordoglio della famiglia anche alcuni parenti della 23enne di Porto Garibaldi che, sabato scorso, era alla guida della Fiat 500 rossa, che ha urtato contro Adelgisa Cavallari, mentre a piedi stava andando a fare spesa.
Nella sua accorata omelia, Don Andrè Nayeton ha pronunciato parole di pace e di fratellanza, auspicando che «il perdono sia regalato e ricevuto. Lasciamo che Dio scenda nei nostri cuori - ha detto il parroco di Porto Garibaldi -; chiunque vive e muore in lui, vivrà in eterno». Come si ricorda, per la novantenne è stata purtroppo fatale la caduta, avvenuta sabato scorso, dopo aver urtato contro lo specchietto retrovisore dell'automobile, guidata da una ragazza, mentre percorreva a piedi, intorno alle ore 8.15 il marciapiede di viale Bonnet. Saranno le indagini dei carabinieri di Porto Garibaldi a fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente, anche se dai primi riscontri sembra esclusa una responsabilità diretta della giovane conducente. Da informazioni raccolte sul posto, pare che l’anziana si fosse sporta verso la strada, per evitare una pozzanghera, mentre alcuni passanti avrebbero visto il carrellino della spesa finire sulla sede stradale, dopo l’urto con l’autovettura.
La donna, che non rispondeva alle domande dei passanti, è tuttavia stata soccorsa in pochi minuti dall’automedica del Delta e dall’ambulanza di Comacchio. Il decesso è purtroppo sopraggiunto subito dopo il trasporto all'ospedale di Cona. «L’eucarestia è fonte di gioia, riconciliazione e perdono - ha sottolineato Don Andrè prima della benedizione - Penso a tutte le famiglie coinvolte in questa vicenda. Dio è padre di tutti. La consolazione della fede conforta coloro che piangono la nostra sorella Adelgisa». Tra coloro che hanno voluto portare l’ultimo saluto all’anziana, da tutti ricordata per il suo sorriso amabile, anche i vicini di casa e le amiche del paese.
Katia Romagnoli
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