Pronto soccorso, flusso continuo e carenze di personale
L’uomo di mezza età con la pressione alta, l’anziana che on respira bene, il giovane con lo strappo muscolare, la ragazza con l’occhio ferito. Al pronto soccorso è un flusso continuo, ieri pomeriggio...
L’uomo di mezza età con la pressione alta, l’anziana che on respira bene, il giovane con lo strappo muscolare, la ragazza con l’occhio ferito. Al pronto soccorso è un flusso continuo, ieri pomeriggio c’era cosa alla reception nelle ore in cui l’accesso dei pazienti si è fatto più intenso mentre le sale d’attesa si riempivano di barelle e di accompagnatori giunti in ospedale assieme ai loro cari. L’affollamento del pronto soccorso dell’ospedale di Cona sta diventando un dato cronico e basta trascorrere un paio d’ore nei pressi dell’accettazione per avere la conferma che il servizio è oggi utilizzato da un’utenza più ampia di qualche anno fa. La chiusura di alcuni pronto soccorso in provincia e l’invecchiamento della popolazione stanno mettendo a dura prova il tessuto del sistema sanitario locale. Che, nonostante gli innesti (in parte effettivi, in parte annunciati) di personale, fatica a tenersi al passo con i cambiamenti della struttura. A Cona da tempo la direzione ha annunciato interventi per aumentare organico e posti letto nel settore dell’emergenza ma le carenze di personale si fanno sentire. Il malumore per il trasloco della Medicina d’urgenza è molto evidente e non manca chi sta pensando di rivolgersi alle autorità, magistratura compresa.
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