Teatro Verdi, entro due anni l’apertura col museo della bici
L'ex Teatro Verdi si prepara a diventare a inizio 2019 un luogo rigenerato, attento alla mobilità sostenibile e con una nuova gestione. I fondi stanziati dall'Emilia Romagna, in particolare dall'Asse...
L'ex Teatro Verdi si prepara a diventare a inizio 2019 un luogo rigenerato, attento alla mobilità sostenibile e con una nuova gestione. I fondi stanziati dall'Emilia Romagna, in particolare dall'Asse 6 “Città attrattive e partecipate” del Por Fesr Emilia Romagna 2014-2020 prevede uno stanziamento di 3 milioni per le città capoluogo e attrattive, cui si è aggiunto un finanziamento da parte del Comune di Ferrara di 750mila euro. Questo fondo verrà utilizzato, secondo quanto spiegato ieri dall'assessora allo sviluppo territoriale Caterina Ferri, su tre finalità: 2 milioni per la ristrutturazione del teatro, 1 milione e 400mila per la gestione, e 450mila euro per iniziative legate a promozione e realizzazione di eventi.
Ieri proprio all'ex Teatro Verdi, è stato presentato dai referenti di Città della Cultura-Cultura nella Città, il nuovo progetto di riqualificazione del sito che per tanti anni ha calamitato persone di ogni estrazione sociale per assistere alle rappresentazioni, dalla prosa all'avanspettacolo, alla lirica, agli spettacoli circensi di mangiatori di spade e sputa-fuoco. «Nei prossimi due anni si completeranno i lavori di ristrutturazione», ha esordito Elisa Uccellatori, architetto, che ha presentato il progetto di rigenerazione. «Partendo da piazza Verdi, ci sarà un laboratorio urbano, un centro Unesco per la mobilità sostenibile, e questo spazio sarà vocato alla cultura della bicicletta. Al primo piano sarà allestito uno spazio per i maker, gli artigiani, per chi inventerà qualcosa per la mobilità sostenibile. Al piano terra si potrà entrare in bicicletta, e ci sarà un bike cafè. Sui palchetti verrà allestito il museo della bicicletta. Lo spazio della platea diventerà una piazza urbana coperta, dove è possibile assistere a attività artistiche, scientifiche, sperimentali, mostre, conferenze, e anche mercatini. Uno spazio flessibile quindi, che si userà nei mesi primaverili e autunnali».
L'ex Teatro rappresenta qualcosa di più di un semplice edificio, per gli anziani è luogo di memoria, di rappresentazioni vissute, qui sono passati nel 1942 Anna Magnani e Totò, che hanno portato in scena la rivista “Volumineide”. Una volta completati i lavori, «questo luogo per i giovani sarà un pezzo di Berlino nel cuore di Ferrara», ha spiegato l'urbanista Sergio Fortini, che con la sua équipe di lavoro ha dato il via al progetto. «Questo edificio rappresenta il flusso del vivere di una città. Riassume l'idea di un quartiere intero per le sue dimensioni e i suoi spazi. Siamo partiti nel 2013 con 3 giorni di tavole rotonde e riflessioni, poi si è ripreso un filo che il Comune ha gestito con la Regione. Il tema centrale è la mobilità sostenibile, insieme al patrimonio, tanto che qui si potrà entrare con la bici». Francesco Scafuri ha introdotto la visita spiegando nei dettagli la storia del luogo, da quando nel 1605 Aleotti disegnò il Teatro degli Intrepidi fino alla sua chiusura nel 1985.
Veronica Capucci
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